Napoli già guarda al futuro: due giovani per giugno

Il Napoli è a caccia della qualificazione alla prossima Champions League ma già guarda al futuro: sul mercato assalto a due giovanissimi talenti

Come si resta campioni senza smettere di crescere? È la domanda che aleggia a Castel Volturno mentre il Napoli difende il tricolore sul petto e guarda già alla prossima stagione. Perché vincere è difficile, ma confermarsi lo è ancora di più. E allora la parola chiave torna a essere una: programmazione.

Il club azzurro, fedele alla linea tracciata da Aurelio De Laurentiis, sta lavorando a una strategia precisa per il calciomercato Napoli estivo: investire su Under 23 che abbiano già respirato l’aria della Champions League. Giovani, sì. Ma non acerbi. Profili con margini di crescita e già abituati a palcoscenici pesanti.

Tzolakis, il portiere che intriga mezza Europa

Tra i nomi che circolano con insistenza c’è quello di Konstantinos Tzolakis, classe 2002 dell’Olympiakos. Portiere moderno, rapido tra i pali, sicuro nelle uscite alte. Non uno scommessa al buio, ma un investimento studiato. Il suo contratto scade nel 2027: dettaglio che permette di pianificare senza affanni.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, sul greco ci sono anche club inglesi come Arsenal e Liverpool, oltre a interessamenti dalla Bundesliga e dalla Turchia. Segno che il talento è reale e riconosciuto. Per il Napoli, però, il discorso va oltre la concorrenza: tutto ruota attorno alle valutazioni sul futuro della porta.

L’idea è chiara. Inserire un profilo giovane ma già rodato in Europa, capace di crescere gradualmente senza bruciarsi. Tzolakis rappresenterebbe una mossa in perfetto stile azzurro: costo sostenibile oggi, potenziale plusvalenza domani, ma soprattutto un tassello funzionale al progetto tecnico di Antonio Conte.

Poku, velocità e coraggio per le notti europee

Ernest Poku esulta dopo un gol con il Bayer Leverkusen
Poku, velocità e coraggio per le notti europee (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Se tra i pali il nome è quello del greco, sugli esterni l’attenzione si concentra su Ernest Poku, classe 2004 del Bayer Leverkusen. Sei gol e otto assist in stagione non sono numeri casuali. Ma è l’impatto nelle gare internazionali ad aver acceso i radar del mercato Napoli.

Nato ad Amburgo, nazionale olandese con radici ghanesi, Poku è l’identikit perfetto dell’investimento “alla Napoli”: rapido, tecnico, capace di saltare l’uomo e di incidere nell’ultimo terzo di campo. La Champions lo sta trasformando da promessa a realtà concreta. E quando succede, il prezzo sale in fretta.

Osservando le ultime strategie del club, emerge una linea coerente: puntare su talenti già esposti al grande palcoscenico europeo, evitando il rischio di doverli “educare” completamente alla pressione. È una scelta che racconta maturità societaria. Non più solo intuizioni, ma scouting mirato e sostenibile.

Il prossimo calciomercato del Napoli sarà quindi una partita a scacchi. Tra esigenze tecniche, bilanci e ambizioni europee. La Champions, se conquistata sul campo, diventerà anche uno strumento di attrazione per profili come Tzolakis e Poku.

La sensazione è che il club non voglia semplicemente restare competitivo, ma aprire un nuovo ciclo. E allora la domanda è inevitabile: meglio scommettere su nomi affermati o costruire i campioni di domani prima che esplodano altrove? A Napoli sembrano aver già scelto la seconda strada. E finora, non è andata male.

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