Non era in campo con i compagni, ma Eivind Helland ha assistito a Bologna-Brann dalle tribune: la partita del cuore del nuovo centrale norvegese, che a Bergen è nato e cresciuto
Immaginate per un attimo di essere nati tra i fiordi della Norvegia, nella fredda città di Bergen. Da ragazzini iniziate ad appassionarvi al calcio e date i primi calci al pallone nel Fyllingsalden, modesto club della città. Poi crescete, siete bravi, e a chiamarvi è la vostra squadra del cuore, il Brann.
Qui diventate calciatori per davvero e conquistate persino l’Europa League con la prima squadra. Vi nota un club italiano – di cui forse sapete poco – ma è l’ora di crescere e accettate la nuova sfida. Nemmeno il tempo di ambientarsi, imparare a conoscere la cultura e studiare qualche vocabolo che già dovete affrontare i vostri amici di una vita. Ecco, se siete stati bravi con l’immaginazione, avrete capito cosa ha provato ieri sera Eivind Helland, anche senza scendere in campo.
Le emozioni di Helland: Bologna-Brann in tribuna da ex
Nato e cresciuto a Bergen, prodotto calcistico dell’ambiente Brann: per Eivind Helland non poteva essere una partita come le altre. Dell’esclusione in lista Uefa lo sapeva fin dal suo arrivo a Bologna, ma ieri sera probabilmente ha pesato un po’ di più.
Sicuramente al giovane Eivind sarebbe piaciuto affrontare sul campo i suoi vecchi compagni, invece si è dovuto accontentare delle tribune del Dall’Ara. L’emozione è stata la stessa: una serata amarcord, la ciliegina sulla torta dopo la spedizione in Norvegia di una settimana fa.
Come ricorda il Corriere dello Sport, infatti, il suo rientro a Bergen era stato accolto con autografi, selfie e tanto affetto da parte di ex compagni e tifosi.
A Bologna deve ancora arrivare il suo momento, ma tutti sono certi sia solo questione di tempo. In Serie A non lo abbiamo mai visto, ma nel match di Coppa Italia contro la Lazio gli sono bastati dieci minuti per dare i primi (ottimi) segnali di ambientamento.

Il futuro in Europa League: Roma o Friburgo sul cammino del Bologna
Ora che il Bologna ha ufficialmente strappato il pass per gli ottavi, è tempo di pensare alla prossima mossa. Il gol di Joao Mario ha regalato ai rossoblù un posto a sedere nei sorteggi di Nyon (Svizzera), in programma oggi alle 13.
Un sorteggio simile a quello a cui abbiamo assistito per i playoff, in cui ogni club ha due possibili rivali. Al Bologna toccano Friburgo o Roma. Evitare i giallorossi sarebbe cosa buona e giusta, soprattutto per tentare di portare due italiane il più avanti possibile nella competizione. Anche Italiano è dello stesso avviso:
Ora vediamo il sorteggio, vorrei non incontrare la Roma, ma perchè mi piacerebbe portare avanti due squadre italiane il più possibile, poi il resto è difficile





