Bologna-Lazio, top e flop: Ravaglia evita guai, Moro fermato dalla traversa. Sohm-Orsolini, che disastro!

Il Bologna perde ancora al Dall’Ara, stavolta contro la Lazio di Maurizio Sarri. I top e i flop di ieri pomeriggio

Un Bologna decisamente scarico, complici anche le fatiche della storica notte dell’Olimpico, perde 0-2 in casa contro la Lazio. A decidere la partita è stata una doppietta di Kenneth Taylor, arrivato al terzo centro del suo campionato. I rossoblù hanno avuto l’occasione per mettere il match in carreggiata, tuttavia Orsolini dal dischetto si è fatto ipnotizzare da Motta. Questo errore manda in tilt i felsinei e spalanca le porte della vittoria agli ospiti, che affondano il colpo con due reti in rapida sequenza. Andiamo quindi a vedere, come di consueto, i top e i flop di giornata.

Bologna: Moro ci prova, Ravaglia attento

Sotto la pioggia battente del Dall’Ara è Nikola Moro a provare a dettare la via, seppur non con il consueto ordine. Il numero sei si rende protagonista di diverse sortite offensive, tra cui un lampo a metà primo tempo: sfortunatamente però il suo destro colpisce l’incrocio dei pali, negandogli un gol da cineteca. Nella ripresa ci riprova ma con tentativi meno pericolosi, tant’è vero che terminano fuori dallo specchio. Uno po’ troppo passivo in occasione del primo gol sul tiro di Taylor, ma comunque tra i più propositivi di giornata e visto il pomeriggio di ieri è già qualcosa…Volenteroso.

Moro a contrasto
Bologna: Moro ci prova, Ravaglia attento. Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

La sua sfortuna è che quando gioca il Bologna prende quasi sempre gol. Ma analizzando i match Federico Ravaglia è spesso incolpevole, eccezion fatta per la trasferta di Genova. Anche ieri dà sicurezza al reparto uscendo bene dai pali e salvando i rossoblù in almeno due circostanze. Sui due gol di Taylor sfortunatamente per lui e il Bologna poteva fare ben poco.

Orsolini in crisi nera. Sohm fuori dal gioco

Nel 1998 uscì nelle sale uno dei capolavori di Steven Spielberg: “Salvate il soldato Ryan”. Questo film che ha fatto la storia del cinema mi ha fornito lo spunto per parlare del momento di Riccardo Orsolini. Un po’ come scrissi già tempo fa per quanto concerne la situazione di Ferguson la domanda sorge spontanea: Da chi deve essere salvato? Semplice: da sé stesso. Il numero sette soffre particolarmente il momento e prova in tutti modi a sbloccarsi, anche sbagliando le scelte negli ultimi metri. Il destino gli mette sui piedi il pallone che può cambiare la storia e aiutarlo, ma il classe 1997 cestina tutto tirando un rigore terrificante. Crisi nera.

Nel pomeriggio di ieri per un tratto sembrava di esserci immersi in un romanzo di Mary Shelley: e forse sarebbe stato meglio così. Ripercorrere la storia di Frankenstein avrebbe fatto comunque meno paura del rivivere il match di Simon Sohm. Il centrocampista ex Parma sbaglia tutto quello che si può sbagliare: mai nel vivo del gioco, sempre in ritardo nelle letture. Taylor ne approfitta e lo porta in giro per il campo. Nel ruolo di mediano in un centrocampo a due è sicuramente più a disagio: costretto a una posizione in campo più bloccata, si ritrova a dover tamponare i movimenti con e senza palla di Taylor ma non riesce a impensierirlo quando il possesso è rossoblù. Oltretutto si perde l’ex Ajax in occasione del primo gol e non lo rincorre sul secondo. Disastro.