Questa sera l’Italia si gioca tutto e Gattuso ha scelto i 23 convocati con cui si presenterà a Zenica. Alle 20:45 la Nazionale affronterà la Bosnia, riusciremo a qualificarci al Mondiale?
È una di quelle sere in cui le gambe tremano, la testa gira e senti la pelle d’oca. Chi si nutre di sport vive per serate come questa, in cui la pressione si alza e devi dimostrare quanto vali. L’Italia di Gattuso ha il talento e le qualità per farcela, ma oggi serve anche la testa.
Avere uno come “Ringhio” dalla propria parte è sicuramente un aspetto positivo, ma basterà per qualificarsi al Mondiale?
Bosnia-Italia, i convocati di Gattuso: un solo cambio rispetto l’ultima volta
Manca sempre meno alla sfida che deciderà le sorti dell’Italia. Mancare il terzo Mondiale consecutivo sarebbe una delusione troppo grande e questa sera non c’è margine di errore. A Zenica, gli Azzurri scenderanno in campo contro la Bosnia di Edin Dzeko. Un match delicato, che potrebbe valere la storia di una nazione intera.
Tra i 23 convocati del Ct Gattuso c’è qualche cambio rispetto alla sfida contro l’Irlanda del Nord, ma niente di trascendentale. Fuori un centrale di difesa, dentro un esterno.
Negli ultimi allenamenti a Coverciano Gennaro Gattuso ha avuto a disposizione la squadra al completo e queste sono state le sue scelte definitive:
PORTIERI: Donnarumma, Carnesecchi, Meret.
DIFENSORI: Palestra, Dimarco, Spinazzola, Buongiorno, Calafiori, Gatti, Cambiaso, Bastoni, Mancini.
CENTROCAMPISTI: Locatelli, Tonali, Pisilli, Cristante, Frattesi, Barella.
ATTACCANTI: Politano, Retegui, Raspadori, Kean, Esposito.
In tribuna sono finiti ancora una volta Elia Caprile, Diego Coppola, Gianluca Scamacca e il “bolognese” Nicolò Cambiaghi. A loro si è aggiunto anche Giorgio Scalvini, che ha lasciato il posto a Cambiaso.

Gattuso suona la carica
Le parole di Gattuso alla vigilia sono una spinta per tutto il popolo azzurro:
Ci giochiamo tanto, affrontiamo una squadra forte e di qualità. Serve una grande Italia per coronare il sogno di tornare a giocare un Mondiale.
Oggi dobbiamo essere consapevoli che con mentalità, voglia e capacità di soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati. Sette mesi fa non eravamo così, siamo cresciuti e questo mi fa stare sereno





