Tra i protagonisti indiscussi di questa seconda parte di stagione c’è Jonathan Rowe. Svelato un retroscena sul suo arrivo a Bologna
Tra i giocatori arrivati nell’ultima estate a suscitare maggiore curiosità in casa Bologna, c’era sicuramente Jonathan Rowe. L’esterno inglese classe 2003, arrivato dal Marsiglia per raccogliere la pesante eredità del partente Ndoye, dopo un periodo di ambientamento iniziale ha preso confidenza con il mondo rossoblù, diventando ben presto un punto fermo della formazione di Vincenzo Italiano. Il minutaggio a sua disposizione è aumentato e conseguentemente anche i numeri, lasciando la netta sensazione che in questo rush finale possa ulteriormente migliorarli.
Rowe: svelato un retroscena
Il suo arrivo a Bologna, è opportuno dire, che non si è materializzato con un assalto appena successivo a quella rissa nello spogliatoi: a svelare il retroscena è stata la Gazzetta dello Sport. Infatti, come si apprende, gli emiliani stavano lavorando al colpo Rowe già da un mese. Tuttavia nelle prime battute della trattativa i rossoblù hanno dovuto fronteggiare diversi ostacoli.
Il primo è che il classe 2003 si trovava bene a Marsiglia e giocava con continuità, il secondo era la stima incondizionata nei suoi confronti di Roberto De Zerbi (ora al Tottenham). Quindi il giocatore aveva tutto quello che serviva per rendere al meglio ed era felice in Francia. Il Bologna ha però iniziato a richiederlo ben prima di quel famoso 15 agosto; gli emiliani avviarono i contatti a metà luglio, ma il Marsiglia chiedeva una cifra leggermente superiore a quella poi sborsata in estate (19.5 milioni).

Oltretutto quella di Rowe non era l’unica pista percorribile, ma era sicuramente un obiettivo prioritario del club. I contatti sono andati avanti da luglio inoltrato e naturalmente si sono definitivamente sbloccati post rissa. Insomma una lunga trattativa che pochi mesi dopo possiamo dire ha portato alla causa i frutti sperati.
Rowe: i numeri della sua stagione
L’epilogo fortunatamente per il Bologna è stato perciò quello sperato: il numero 11 rossoblù è ormai un punto fermo della formazione di Vincenzo Italiano. Non sorprende più ormai la sua costante presenza nell’undici titolare nelle ultime settimane, complice anche una condizione eccellente. Di pari passo con il minutaggio è lievitato, come ampiamente scritto, anche il rendimento negli ultimi metri (5 reti e 3 assist): un’ascesa la sua che fa ben sperare per il futuro di stagione.





