L’ex Bologna Immobile: “Nei media non ero così protetto come altri. Avevo meno margine di errore”

Le parole dell’attaccante ex Lazio e Bologna sulla mancata qualificazione al Mondiale dell’Italia e tanto altro

Tra i colpi ad effetto dell’ultimo calciomercato estivo bisogna sicuramente segnalare Ciro Immobile al Bologna. Tuttavia la sue esperienza sotto i Portici è stata decisamente complicata, complice un problema fisico che lo ha tenuto lontano dai campi per diverso tempo. L’ex attaccante della Lazio nel corso della lunga intervista a So Foot ha parlato anche della crisi della Nazionale Italiana dopo il flop alle qualificazioni per il Mondiale e la terza mancata partecipazione consecutiva. Andiamo a riportare di segutio quanto dichiarato.

Le parole di Immobile

Immobile esordisce con questa ammissione: “Non so se sia lo stesso in tutti i Paesi, ma in Italia c’è una sorta di ostracismo legato ai club. I tifosi a volte faticano a sostenere un giocatore della squadra rivale quando gioca in Nazionale: se sei un tifoso dell’Inter, non tifi naturalmente per un giocatore della Juventus. Se tifi per la Roma, non avrai necessariamente un debole per un giocatore della Lazio.”

Poi prosegue levandosi qualche sassolino dalla scarpa: “Nei media non ero così ‘protetto’ come gli altri. Avevo meno margine di errore”.

Le parole di Immobile sulle critiche ricevute quando vestiva la maglia della Nazionale

Infine chiosa: “Sotto la guida di Roberto Mancini, ero il capocannoniere. Alcune critiche erano assurde. Ad esempio, ho segnato tanti gol quanti Luca Toni in un grande torneo. Lui ha segnato due gol ai Mondiali del 2006, io due agli Europei del 2021. Nell’immaginario collettivo, però, lui era il grande attaccante della Nazionale, e io, a quanto pare , non ho fatto nulla! È assurdo!”.