CAGNI A BSN: “Italiano, biennio positivo a Bologna. Personalità e leadership, i punti di forza” – ESCLUSIVA.

Parla l’ex allenatore di Piacenza, Sampdoria, ed Empoli che ha fatto esordire il tecnico rossoblù da calciatore in Serie A con la maglia del Verona.

Bologna-Inter, sarà l’ultima di Vincenzo Italiano alla guida dei rossoblù? Per lui potrebbe essere veramente arrivato il momento di provare un’altra esperienza con una squadra con obiettivi diversi rispetto agli emiliani? Gigi Cagni, ex tecnico di lungo corso, dice la sua su quel che potrebbe essere il futuro del tecnico siciliano, facendo anche un bilancio del suo percorso da allenatore.

Cagni, che giudizio da sul biennio di Italiano da allenatore del Bologna?

“Molto positivo, tenendo conto di quello che è riuscito a raccogliere insieme ai suoi calciatori. Ha vinto la Coppa Italia, giocato una finale di Supercoppa Italiana ed un quarto di finale di Europa League. Peccato per gli alti e bassi che ha avuto quest’anno in campionato, che gli hanno negato la possibilità di centrare un’altra qualificazione europea. Due anni in cui ha avuto la fortuna d’avere una dirigenza molto valida, con il testa il direttore Giovanni Sartori. Ha saputo valorizzare anche tanti calciatori, facendoli sempre rendere al meglio”.

Sul rendimento discontinuo in campionato, crede che anche lui abbia delle colpe?

“Rispondo semplicemente che può capitare una situazione del genere quando disputi una Coppa europea, che ti toglie tante energie fisiche e mentali. Nonostante tutto, credo che anche quest’anno Vincenzo abbia fatto comunque benissimo”.

Quanto avrebbe creduto che un giorno sarebbe potuto diventare allenatore?

“Tanto, già quando era un mio calciatore con il Verona aveva quel tipo di qualità. La personalità e la leadership in campo non gli sono mai mancate”.

In un’ipotetica classifica : è tra i primi cinque migliori d’Italia?

“Sicuramente, insieme a Palladino, Vanoli, Grosso, Pisacane. Tutti allenatori che hanno ottenuti degli ottimi risultati e che ritengo siano di prospettiva. Vincenzo, durante questi anni ho avuto la possibilità di seguirlo nel suo percorso da tecnico, partendo dal basso fino a riuscire ad allenare ad ottimi livelli in Serie A. Quindi non posso che fargli i complimenti”.

Sposa l’idea che è più un tecnico da coppe, che da campionato?

“Assolutamente no. Ritengo che completo lo si diventi nel tempo, quindi non sono d’accordo sul fatto che sia più adatto ad una competizione rispetto ad un’altra”.

Un Bologna che durante questa stagione, ha fatto meglio in trasferta che in casa.

“Un aspetto in cui molto dipende dalle caratteristiche dei calciatori e dalla qualità della squadra che fuori sfrutta benissimo l’arma del contropiede”.

Italiano che con lei ha esordito in Serie A da calciatore: cosa ricorda di quel giorno?

“Fu un Bologna-Verona partita in cui fummo sconfitti pesantemente in un’annata in cui subimmo la retrocessione in Serie B. Già in quella partita dimostrò subito di essere uno che avrebbe fatto strada, cosa poi ha fatto negli anni successivi. “

Vincenzo Italiano
Cosa pensa di Italiano. (Foto di Giuseppe Cottini/Getty Images) via OneFootball; BolognaSportNews

Ha fatto il tipo di carriera che meritava?

“Senza dubbio rispondo di si, vincendo dei campionati o playoff e imponendosi ovunque sia andato”.

Se vuole darli un consiglio: meglio che rimanga a Bologna? Oppure provi un’altra esperienza?

“Non saprei, dico semplicemente che ogni allenatore deve scegliere la strada che ritiene migliore. Spesso e volentieri sono delle vere e proprie scelte di vita, che si possono sbagliare oppure azzeccare. Qualunque tipo di scelta farà, auguro a Vincenzo il meglio per la sua carriera da allenatore”.