Bologna, il futuro di Sohm è in bilico: i possibili scenari

Bologna, tanti interrogativi sulle possibile scelte future: in primis per quanto riguarda il centrocampista svizzero ex Parma e di proprietà della Fiorentina

Bologna, il futuro di Sohm è più cha mai in bilico. Secondo le ultime ricostruzioni del Corriere dello Sport, i 12 milioni richiesti dalla Fiorentina per il riscatto sarebbero stati valutati eccessivi. Si aprono vari scenari: o nessuna conferma per la prossima stagione o sennò un importante sconto della cifra.

Una situazione simile a quella successa con Tommaso Pobega nella scorsa stagione che inizialmente non era stato confermato ma poi è stato acquistato dal Milan per una cifra inferiore a quella originale.

Bologna, la voglia di riscatto di Sohm dopo la parentesi a Firenze

Sohm fin dalle prime settimane a Bologna ha cercato di mettersi alle spalle le difficoltà avute a Firenze con Pioli e Vanoli: “La squadra mi ha aiutato tanto nell’adattarmi e sono positivo sulla mia permanenza qui nei prossimi mesi. Il mister mi sta chiedendo di fare del mio meglio in ogni singolo allenamento. Penso che io e lui abbiamo le stesse idee e gli stessi obiettivi, e che tutti insieme possiamo uscire da questo momento difficile. L’esperienza a Firenze non ha funzionato per me, ma è stato così anche per altri giocatori. Sentivo l’esigenza di cambiare aria e ho colto al volo l’opportunità di venire qui a Bologna”.

Un riscatto in parte avvenuto, con lo svizzero che si è confermato come una delle prime alternative della metà campo.

Simon Sohm e Ylber Ramadani in contrasto
Bologna, la voglia di riscatto di Sohm dopo la parentesi a Firenze – Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/OneFootball)

La svolta tattica con l’acquisto di Sohm

Dal suo arrivo Sohm ha trovato minutaggio all’interno del centrocampo a tre. Un acquisto che ha dato a Italiano l’occasione di utilizzare un 4-3-3 invece che un 4-2-3-1.

Un’importanza non da poco per il Bologna che con un modulo più difensivo ha cercato di colmare i danni della scarsa lettura di alcune fasi difensive.

Il giocatore classe 2001 a differenza di Fabbian permette di coprire più la palla e allo stesso di strappare di più il gioco, una vera e propria alternativa ai muscoli di Ferguson e al cervello di Freuler.