Contro la Roma matura l’ennesima sconfitta davanti al popolo bolognese di una stagione che si spera possa finire al più presto.
Un uomo solo al comando : Donyell Malen. Un uragano che nei primi quarantacinque minuti di Roma-Bologna si è manifestato su un Dall’Ara che è stato ad assistere ad uno strapotere, tecnico e fisico, di un centravanti che appena planato sul pianeta giallorosso, ha imposto la sua legge.
Un Malen strapitante si diceva, con il gol del vantaggio giallorosso e assist per il raddoppio di El Aynaoui che già nei primi quarantacinque di partita ha tagliato in due una squadra che nella ripresa ha si mostrato l’orgoglio di chi non ci sta a perdere, senza però riuscire a rendersi (quasi) mai pericolosa dalle parti di Svilar.
Il tutto in un giorno della Liberazione, che ha ormai mandato sempre più in archivio (in maniera anticipata) la stagione di un Bologna che adesso più che pensare di poter riacciuffare un posto in Conference League, deve guardarsi alle spalle a chi sta dietro.
A rischio non c’è infatti solo l’ottavo posto in classifica, ma la programmazione della prossima stagione. Iniziare a parlare di calcio vero già a cavallo di Ferragosto, stravolgerebbe i piani rossoblù per quanto l’inizio del ritiro precampionato. Perlopiù nell’anno dei Mondiali, con alcuni calciatori che saranno impegnati, almeno fino a fine giugno, alla prossima rassegna iridata in terra americana.
Un’altra partita no al Dall’Ara
La sfida contro il Gasp poteva essere quella della svolta, che poteva permettere a tutta la città di vivere in grande suspence quello che poteva essere il destino stagionale di una squadra che fino a metà aprile (è bene ricordarlo) era addirittura in corsa per uno storico approdo alle semifinali di Europa League. Peccato che è purtroppo andata in scena un’altra ennesima giornata no al Dall’Ara, con un’altra defaillance davanti al popolo bolognese che ci ha comunque creduto fino alla fine, incintando i propri beniamini nell’arco dei novanta minuti.

Adesso la seconda in casa contro il Cagliari
Adesso non restano che solamente quattro partite di campionato da onorare e cercare di fare il massimo, con l’imperativo di salvare il salvabile di una stagione iniziata con grandi ambizioni ma che gradualmente è precipitata verso il basso. Un mese di maggio che s’aprirà con un’altra sfida, la seconda consecutiva al Dall’Ara contro il Cagliari di Pisacane.
Avversario totalmente diverso rispetto alla Roma, ma con motivazioni a mille visto che sta lottando per la sopravivvenza nella massima serie. Ripartire dalla reazione del secondo tempo, nonostante la mancata concretezza sottoporta, rappresenterà la base di partenza su cui Italiano si dovrà basare per preparare nei minimi dettagli la partita contro i cagliaritani.
La traversa colpita da Orsolini al 60′, è stato l’unico squillo di tromba di una sfida in cui poco o nulla è stato prodotto dai rossoblù nell’arco dei 90 minuti. Il vero punto di domanda è : può questo Bologna partito con l’obiettivo di puntare in alto, salvare la stagione con un onestissimo ottavo posto?
La sensazione è che tante sarebbero le criticità nelle risposte di chi ha i colori rossoblù incorporati nella propria testa, mente e cuore. Negli anni passati, quando la salvezza era l’obiettivo d’inizio stagione, avrebbe reso ottimo e soddisfacente il cammino in campionato. Rovescio della medaglia nell’annata attuale, dopo che si era reduci dalla storica qualificazione in Champions League e dalla vittoria della Coppa Italia alzata sotto il cielo dell’Olimpico.





