Corona le ha per tutti: accuse contro procuratori e i giocatori sul scandalo escort

Corona le ha per tutti e nell’ultima video di falsissimo fa il nome di importanti nomi nel mondo del calcio

Fabrizio Corona l’ha fatto ancora. Il re dei paparazzi ha fatto il nome di tanti personaggi noti nel mondo del calcio italiano che secondo lui ha rovinato tutto il movimento sia dentro che fuori dal campo. Dall’importanza dei procuratori che sostituiscono ormai i direttori sportivi allo scandalo escort.

Corona, la rivelazione su Lucci, Pastorello e Riso

Corona con la testimonianza di Enzo Raiola, parente del noto Mino, si è concentrato sul ruolo dei procuratori concentrandosi su Lucci e Riso.

Su Lucci e sul legame con la Fiorentina: “Grazie alla morte di Mino l’ho fatto riprendere io perché io nella morte di Mino ho perso Calafiori e Moise Kean e li ha presi lui”. Poi arriva l’accusa più delicata su Moise Kean: “Moise Kean sicuro ha pagato al fratello e all’amico del fratello”. Corona parla di un’importanza sempre più importante dei procuratori nell’ambiente viola dopo la morte di Barone e con il solo Pradè al comando, con l’acquisto di Dzeko e Piccoli in attacco, entrambi in procura da Lucci come Kean.

Sul ruolo di Riso nella Roma nell’affare Abraham e Soulè: “Chi lo porta alla Roma Soulé? Riso. Chi lo porta al Milan in uscita dalla Roma? Abraham. Riso Giuseppe Antonio”, dice su Falsissimo.

Riso aveva un ruolo fondamentale anche a Monza. “Arrivati al Monza di Galliani, Galliani li passa a Riso. Dove li vende Riso? All’Inter”, dice Corona. La tesi resta sempre la stessa: il mercato non seguirebbe soltanto logiche sportive, ma reti di relazione e convenienza dal punto di vista economico.

Corona poi cita anche Pastorello come uno degli uomini più potenti nel mondo del calcio e protagonista di affari molto borderline.

Corona
Corona, la rivelazione su Lucci, Pastorello e Riso (Ansa Foto) Bolognasportnews

Corona, le dichiarazioni sullo scandalo escort

Fabrizio Corona dice la sua sul noto scandalo escort e fa i nomi di giocatori molto grossi come Hakimi, Skriniar, Vlahovic, Bastoni, Giroud e Leao.

Ecco le sue parole: “Dei calciatori che sono pagati tutti questi soldi e sono comprabili, come vi ho dimostrato nel sistema, e passano le serate a divertirsi nei locali, ad andare a prostitute, a farsi i palloncini, sono un simbolo del calcio italiano che vale zero”.

Il passaggio più pesante è su Theo Hernandez dove cita presunte violenze fisiche da parte dell’ex Milan. Una fotografia non idiliaca del calcio italiano che potrebbe essere solo il primo di tanti capitoli e di episodi sul tema da parte di Corona,