Il gol contro il Napoli è solo l’atto più recente di una stagione molto positiva per l’esterno rossoblù, tornato quest’estate in Italia dopo 4 anni in Canada. Un apporto importante sia sul tabellino che in mezzo al campo
Il Bologna da viaggio non sbaglia: il rocambolesco successo contro il Napoli per 3-2 è il nono lontano dalle mura amiche contro le sei vittorie arrivate al “Dall’Ara”. Gli uomini di Vincenzo Italiano occupano ora l’ottava posizione della classifica di Serie A a 52 punti.
Le speranze europee sono ridotte al lumicino, per usare un eufemismo: l’Atalanta è al settimo posto (valevole per i preliminari di Conference League dopo la vittoria della Coppa Italia dell’Inter) a sei punti di distacco dai felsinei che dovrebbero ottenerne altrettanti nelle ultime due partite di campionato (di cui lo scontro diretto con i bergamaschi da vincere con almeno tre gol di scarto) per agganciare la squadra di Palladino, che dovrà invece rimanere invece a secco.
Bernardeschi, un exploit a tutto campo: tra duttilità e gol (solo una volta di più in Serie A)
La Gazzetta dello Sport parla di un inizio non semplicissimo per l’esterno carrarino, dovuto a un periodo di riadattamento ai livelli della Serie A dopo quasi quattro stagioni in Canada al Toronto FC, livello ben diverso rispetto alle precedenti squadre italiane di Berna, la Fiorentina e la Juventus.
Dopo il fisiologico periodo di assestamento sono poi arrivati, eccome, i gol. Ad oggi i centri sono tre in 27 partite di Serie A, ben cinque in 13 partite di Europa League, sommando anche Coppa Italia e Supercoppa si arriva a 8 gol in 43 gare. Solo una volta Bernardeschi ha segnato di più in una stagione di massima serie italiana in carriera: era l’annata 2016/17 con la Fiorentina, invidiabile score finale di 14 reti con 42 gettoni a disposizione.

Non solo numeri ma anche preziosa duttilità in mezzo al campo, come ricorda ancora la Gazzetta dello Sport: Bernardeschi ha giocato da ala destra a piede invertito nelle alternanze con Orsolini; da ala sinistra come nella scorsa sfida al Maradona; da 10 puro; da interno di centrocampo nella mediana a tre che Italiano da qualche giornata a oggi non disdegna.
Tanto campo coperto non solo in teoria ma anche in pratica: la partita di Bernardeschi contro il Napoli è stata un esempio di versatilità, dinamismo e qualità: dalla sinistra ha saputo scalare indietro e al centro per giocare di raccordo e rimpolpare le transizioni dei rossoblù, alzando il suo raggio d’azione per ricevere il pallone e avvicinandosi anche all’area per andare a rete, come testimonia il bel tracciante dell’1-0.
La rosea lo definisce un tuttocampista ed è sicura che Italiano riproporrà questo assetto, puntando forte su un Berna decisamente volitivo, dinamico e pronto a farsi trovare dove serva. Lo scopriremo nelle prossime due giornate, intanto Bernardeschi sembra essersi definitivamente confermato a Bologna.





