Le parole di Federico Bernardeschi sul proprio passato alla Juventus e sull’ovazione ricevuta dai tifosi bianconeri
I mugugni al suo arrivo sotto i Portici li ricordiamo tutti eppure nove mesi il bilancio sul percorso di Federico Bernardeschi a Bologna è senza dubbio positivo. L’ex Juve ha ascoltato in silenzio e tramutato i dubbi in applausi con la freddezza di chi conosce il peso di indossare un numero così altisonante in una città che ha avuto il privilegio di ammirare le gesta di Baggio e Signori. I nove gol stagionali sono solamente la cartina di tornasole di uno spessore tecnico innato, nonostante il periodo lontano dall’Europa.
L’ammissione di Bernardeschi
L’esterno del Bologna è tornato su standard a cui aveva abituato nel corso della sua carriera, in primis alla Juventus, a cui come da lui stesso ammesso nell’intervista rilasciata a Rai 2 per la trasmissione Dribbling, sarà sempre legato.

Questa è stata infatti l’ammissione del numero 10: “Ovazione dello stadio? Quella è stata una delle emozioni più belle, forse della mia vita. Perché quando ti rendi conto comunque di aver dato tanto ed è riconosciuto che non è mai scontato, questo mi ha riempito proprio il cuore di gioia. Io sarò sempre legato alla Juve. “
Le parole di Bernardeschi
Poi prosegue rivelando: “L’ho sempre detto e sempre lo dirò perché mi ha dato tanto e io ho dato tanto a lei, ma quello che ho ricevuto quest’anno è stato veramente un qualcosa di toccante che mi porterò dentro che non se ne andrà mai e non è scontato. Quindi questo mi ha fatto anche pensare tanto perché alla Juve non sono andati sempre bene i momenti. Ci sono stati momenti brutti, momenti belli com’è la vita. Però vuol dire che hai lasciato un segno”.





