L’annata deludente del Milan ha scatenato il caos. La contestazione da parte del tifo rossonero può sbarcare direttamente negli Stati Uniti
La stagione del Milan si è conclusa malissimo con una debacle senza precedenti: quinto posto e conseguente esclusione dalla prossima Champions League, un risultato onestamente poco auspicabile visto il largo vantaggio iniziale. Un crollo senza fine ha però segnato una stagione fallimentare, costringendo i vertici del club ad una rivoluzione interna piuttosto profonda. Chiaro quindi come questa annata abbia provocato una dura reazione da parte del tifo rossonero.
Milan, contestazione anche negli Stati Uniti
Tutti gli occhi del mondo del calcio saranno presto rivolti verso il Mondiale (negli Stati Uniti) ormai alle porte. Un focus di caratura internazionale che i tifosi del Milan vogliono sfruttare per alzare la voce e far sentire tutto il loro disappunto in merito alla situazione societaria, ancora senza un organigramma societario ben delineato.
Da questo malumore generale nasce quindi l’idea dei tifosi del Milan di portare la contestazione direttamente negli Stati Uniti, casa di Gerry Cardinale. L’idea, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe quella di affittare i maxi schermi, acquistando uno spazio pubblicitario a Times Square nel pieno centro di New York per poter rivolgere un messaggio piuttosto eloquente verso il patron (Save AC Milan– Cardinale out).
I dettagli della proposta
L’idea, come scrive Luca Serafini su Instagram, è venuta a Guidopresidente del Milan Club Valle Telesina (Benevento), il quale si è rivolto a Milancommunity che lo ha indirizzato a un confronto con AIMC, la Curva Sud, Old Clan e il Milan Club New York. Al vaglio ci sarebbe però anche l’acquisizione di spazi su altri media americani, tra cui CBS e New York Times.





