Dalla retrocessione dalla Serie A alla B al Mondiale con la Germania: la rinascita del centrocampista ex Genoa
Da meteora in Serie A al Mondiale con una delle Nazionali più forti del pianeta. È la storia di Nadiem Amiri, uno dei volti più sorprendenti della nuova Germania di Julian Nagelsmann.
Oggi Amiri è considerato una delle pedine più importanti del Mainz e una risorsa preziosa per la Nazionale tedesca, ma il suo percorso è stato tutt’altro che lineare. Dopo essere cresciuto nell’Hoffenheim e aver vissuto l’esperienza al Bayer Leverkusen, il centrocampista sembrava aver perso slancio. Nel 2023 arrivò il trasferimento al Genoa, una scelta che avrebbe dovuto rilanciarlo in Serie A. Le cose, però, non andarono come previsto.
Le difficoltà in Liguria e il ritorno in patria
In Liguria Amiri non riuscì mai a trovare continuità e fiducia. Le prestazioni altalenanti e una squadra in difficoltà resero complicato il suo inserimento. La stagione si concluse con la retrocessione del Genoa, uno dei momenti più difficili della sua carriera. Per molti osservatori il tedesco sembrava destinato a scivolare ai margini del calcio che conta.
La svolta arrivò con il ritorno in Germania. Il Mainz decise di puntare su di lui, intuendo che dietro quelle stagioni complicate ci fosse ancora un giocatore di grande qualità. La scommessa si rivelò vincente. Fin dai primi mesi Amiri divenne il punto di riferimento tecnico della squadra, trascinandola verso una salvezza che sembrava quasi impossibile.
Il rendimento di Amiri non è passato inosservato nemmeno a Nagelsmann. Dopo anni lontano dalla Nazionale, il centrocampista è tornato stabilmente nel giro della Germania, dimostrando di poter offrire equilibrio e creatività in una mediana ricca di talento ma spesso alla ricerca di un regista capace di dettare i tempi.

I numeri di Amiri in Germania
Il giovane allenatore lo ha scelto per via della sua grande capacità di giocare sia come centrocampista difensivo che offensivo. In questa annata con il Mainz Amiri ha collezionato 12 gol in 26 presenze, numeri da cannoniere totale per uno che non fa l’attaccante di professione. Anche nella cocente sconfitta contro il Paraguay ai rigori, è stato uno dei migliori in campo.





