C’è chi va, c’è chi viene, ma per fortuna c’è anche chi resta. È il caso di Nicolò Cambiaghi, confermato a gran voce dalla società, dallo staff e dal nuovo tecnico Domenico Tedesco. L’ala azzurra non si muove da Bologna
Un esterno giovane, italiano e con colpi fuori dal comune. Nicolò Cambiaghi è tutto questo e non può che suscitare interesse. Il Bologna, però, conosce più di tutti le sue qualità e proprio per questo non ha alcuna intenzione di cederlo.
Arrivato dall’Empoli nel 2024, ha faticato a imporsi soprattutto a causa di alcuni problemi fisici, ma quando è stato chiamato in causa non ha mai deluso le aspettative. Cerca ancora continuità, ma con la fiducia di Tedesco potrebbe essere l’anno buono.
Calciomercato, Cambiaghi non si muove: il Bologna vuole trattenerlo
Grande velocità, strappi unici e una tecnica invidiabile. Nicolò Cambiaghi difficilmente passa inosservato e inevitabilmente su di lui si sono accesi i riflettori. A Vincenzo Italiano piacerebbe ritrovarlo in Turchia con il suo Besiktas, ma più di tutti interessa al Como, pronto a giocarsi la Champions e a caccia di italiani da inserire nella lista UEFA.
Il Bologna alza il muro. I rossoblù punteranno forte su Cambiaghi il prossimo anno: l’esterno classe 2000 sarà un elemento fondamentale nelle rotazioni della squadra.
Il suo contratto è in scadenza al 30 giugno 2029 e ciò garantisce ai felsinei una posizione di forza non indifferente. Secondo il Corriere dello Sport, Domenico Tedesco lo ha seguito e si aspetta il definitivo salto di qualità e concretezza.
Ma Cambiaghi ha già avuto un importante impatto: la scorsa stagione, in 42 gare complessive, Nicolò ha realizzato 4 reti, di cui 3 in Serie A e 1 (decisiva) in Europa League. Aggiungiamoci 6 assist e l’impatto avuto tante volte a gara in corso e non faticheremo a capire perché il Bologna ha deciso di trattenerlo.

Il futuro di Cambiaghi
Cambiaghi non è sul mercato. Sembra poco, ma è già un indizio fortissimo sul futuro del numero 28 rossoblù. Tutti i segnali lasciano pensare che il Bologna di Tedesco punterà forte sul classe 2000 e chissà che non possa ritagliarsi ancora più spazio.
Difficile se Rowe dovesse ripetersi ai livelli dello scorso anno, ma mai dire mai. Fatto sta che la speranza è che possa riprendersi in mano il Bologna come stava facendo all’inizio della stagione scorsa e, perché no, magari anche la Nazionale, con quell’azzurro che aveva lasciato un po’ l’amaro in bocca lo scorso inverno.
A dicembre farà 26 anni: la prossima è la stagione della maturità. Eterno incompiuto o finalmente protagonista? Nicolò, cosa vuoi fare da grande?





