Bologna, uno dei più importanti investimenti della passata stagione si trova a un bivio importante della propria carriera
Non è stata una stagione semplice per Vitik. Il classe 2003 era arrivato sotto le due torri con il difficile compito di sostituire Beukema e dopo un avvio promettente è diventato più un rincalzo che un protagonista come è successo per alcuni momenti dell’annata a Heggem.
Una vera e propria delusione, considerando che con con lo Sparta ha collezionato numerose presenze tra campionato e competizioni europee, distinguendosi per personalità, affidabilità e una sorprendente maturità nonostante la giovane età.
Vitik, il possibile riscatto con Tedesco
Con Tedesco le cose potrebbero cambiare. Dal punto di vista tecnico, Vitik incarna perfettamente il prototipo del centrale moderno. Alto, fisicamente dominante e molto efficace nel gioco aereo, abbina alla forza atletica una buona qualità nell’impostazione. Tutte caratteristiche potrebbero fare comodo nel 4-2-3-1 dell’ex Lipsia e ct del Belgio.
L’approdo in Serie A è stato un banco molto importante per Vitik e nonostante l’esperienza già in Champions League, il classe 2003 è parso ancora acerbo. Nonostante questo, l’inserimento nel gruppo rossoblù è stato facilitato dall’ambiente e da uno spogliatoio compatto, nel quale il giovane ceco ha trovato le condizioni ideali per ambientarsi rapidamente.

Bologna, il patrimonio difensivo dei rossoblù
Nonostante il caso Lucumì, il Bologna negli ultimi mesi con gli arrivi di Helland, Vitik e Heggem, si è costruito già una bella base difensiva per i prossimi anni anche dal punto di vista anagrafico.
La società punta molto sulla loro crescita e tutti i giocatori sono destinati a dare risultati sia sul piano tecnico sia su quello patrimoniale. Vitik in particolar modo vuole tornare al livello del campionato ceco e ha a disposizione tutti i mezzi per riuscirci anche grazie all’arrivo di un nuovo corso.





