Il Bologna lo aveva seguito nei mesi scorsi, ora trascina la Norvegia ai quarti di finale al Mondiale. L’ascesa del talento del Benfica
Il Mondiale spesso regala storia da raccontare e repentini ribaltamenti di fronte. Ecco che quindi anche per questo motivo le prime pagine, oltre che per il fenomeno del Manchester City Haaland, spettano anche ad Andreas Schjelderup, talento norvegese classe 2004 del Benfica e assoluto protagonista nel successo della nazionale di Solbakken contro il Brasile di Ancelotti. Il suo ingresso ha infatti cambiato in maniera incotrovertibile l’esito del match valido per gli ottavi di finale della rassegna iridata.
La storia di Andreas Schjelderup e l’interessamento del Bologna
Andreas Schjelderup è un calciatore di indubbio talento, cresciuto nel settore giovanile del Bodo Glimt. Successivamente il classe 2004 passa al Nordsjaelland, con cui si mette in mostra prima con l’Under 19, realizzando 8 reti in appena 11 presenze, poi con la prima squadra con cui totalizza 94 presenze, condite da 27 reti e 16 assist. Le sue giocate non passano inosservate, tanto che nel 2023 arriva la chiamata del Benfica, che decide di sborsare 9 milioni di euro per portarlo in Portogallo.

Il talentino norvegese viene inizialmente aggregato al Benfica B, con cui gioca 5 partite realizzando un gol. Poco dopo arriva il passaggio in prima squadra, con cui fino ad oggi totalizza 86 presenze condite da 15 reti e 15 assist. Con il club portoghese ha modo di mettersi in mostra e crescere, giocando anche il Mondiale per Club questa estate, competizione in cui realizza una rete decisiva contro il Bayern Monaco. Le luci della ribalta però se le prende in Champions League, palcoscenico del match tra Benfica e Real Madrid, deciso da una sua doppietta. Una notte che sa di consacrazione tra i grandi del calcio, attirando giocoforza su di sé anche l’attenzione di media e addetti ai lavori.
Un endorsement che trova poi conferma nei numeri stagionali: 10 gol e 7 assist, un exploit agli ordini di Mourinho che mette in mostra tutto il talento del classe 2004. Il Bologna da sempre attento ai giovani promettenti lo aveva seguito anche la scorsa estate ed era tornato di attualità anche in vista del mercato di gennaio. Chissà che quindi guardando Brasile-Norvegia non siano aumentati i rimpianti per la dirigenza rossoblù, vista la valutazione da capogiro attuale.
Il Mondiale da protagonista e il doppio assist ad Haaland
Dopo un primo tempo equilibrato il ct Solbakken decide di inserire da subito forze fresche: fuori Nusa, dentro Schjelderup. Una mossa che gli consente di fare scacco matto al re Carlo Ancelotti, tramortito dalle giocate della stellina del Benfica e dalla freddezza del bomber del Manchester City.
Il match viene infatti deciso nei minuti finali: una palla illuminante dell’esterno viene infatti raccolta dalla testa di Haaland, che incorna con la consueta cattiveria e infila in porta il gol del vantaggio. Una connessione che però si ripete dieci minuti più tardi, quando Schjelderup serve ad Haaland il pallone al limite dell’area: il centravanti controlla e scaraventa in porta lo 0-2.
Un Mondiale quello del classe 2004 seguito in passato dal Bologna, che lo ha visto assoluto protagonista con ben 3 assist in appena 183 minuti giocati. Oggi Schjelderup viene valutato dal Benfica almeno 30 milioni di euro, una valutazione destinata anche ad aumentare dopo questo campionato del Mondo. E pensare che i rossoblù avrebbero potuto affondare il colpo diversi mesi fa: una sliding door che avrebbe potuto cambiare in maniera incontrovertibile il futuro degli emiliani.





