Il centravanti di proprietà del Bologna, ma in prestito al Frosinone, vive la sua notte da sogno in Serie A. Questa stagione può rappresentare la svolta
Nemo propheta in patria”: celebre frase che affonda le proprie radici nella tradizione cristiana e che sembra calzare alla perfezione con la storia di Antonio Raimondo. La parabola del nativo di Ravenna, cresciuto nelle giovanili del Bologna, racconta infatti di un talento che in rossoblù non ha mai avuto una vera e propria occasione, ma che ora potrebbe riscrivere la sua storia mettendosi in mostra nel Frosinone di Alvini.
La notte da sogno di Antonio Raimondo
Quella del Franchi è stata la sua notte: una doppietta folgorante che ha messo ko la Fiorentina nel giorno del suo centenario, ribaltando un epilogo che a inizio partita sembrava scritto. Gli inizi nelle giovanili di Cesena e Bologna, seguiti da una sequela di prestiti, principalmente in serie cadetta.

Nel corso degli anni si guadagna l’epiteto di attaccante di categoria, avendo realizzato 9 reti con la Ternana nel 2023-2024, e 11 lo scorso anno sempre al Frosinone. Esperienze speciali, intervallate comunque da una parentesi (tra Salerno e Venezia) tutt’altro che indimenticabile. Ora l’approdo in Serie A, onorato con una grande doppietta, che potrebbe riscrivere la sua storia.
La doppietta che può riscrivere la storia di Raimondo
Un rendimento nel complesso positivo in Serie B non gli è comunque valso l’opportunità nella massima serie, concessagli ora dal Frosinone. Il Bologna ha comunque riconosciuto il suo valore, rinnovandogli il contratto fino al 2028, ma non puntandoci fino in fondo, almeno per il momento.
Ecco che quindi la parentesi in Ciociaria, può diventare il capitolo più interessante di un libro ancora da scrivere, ma che in futuro può avere una copertina rossoblù.





