Bologna, Tedesco: “Rowe non convocato, non è sereno. Siamo in crescita, ma l’Atalanta è brava in tutto quello che fa”

Le parole in conferenza stampa del tecnico del Bologna Domenico Tedesco alla vigilia della sfida con l’Atalanta

Alla vigilia di Atalanta-Bologna, match valido per la seconda giornata di Serie A, è intervenuto in conferenza stampa Domenico Tedesco presentando la sfida contro la formazione di Sarri. Andiamo a riportare di seguito quanto dichiarato.

Le parole di Tedesco in conferenza

Il tecnico esordisce commentando la sconfitta all’esordio contro la Lazio: “Sicuramente ci ha lasciato zero punti. Ci aspettavamo tutti di più dalla prima partita di campionato in casa. Ci siamo allenati bene ma ci è mancata intensità. Anche questa settimana ci siamo allenati bene. Siamo all’inizio e siamo in fase di crescita”.

Su Bernardeschi e la convivenza con Orsolini: “La situazione è chiara, altrimenti parliamo della sua posizione per tutto l’anno. Preferisce giocare sull’esterno. Abbiamo due giocatori forti su quella fascia e di settimana in settimana sceglieremo il migliore. Anche chi entra al sessantesimo può dare la scintilla alla squadra e fare bene”.

Su Rowe: “L’ho visto poco sereno e quindi abbiamo deciso di lasciarlo a casa per questa partita“.

Le parole del tecnico su Theate e l’Atalanta

Successivamente sposta il focus su Theate: “Arthur è un giocatore che è cresciuto negli ultimi anni e l’ho visto molto motivato. Lo conosco io ma lo conosce anche tutta Bologna”.

Su cosa si aspetta dall’Atalanta: “Mi aspetto una squadra forte e brava nel fare quello che sta facendo. Hanno un sistema fisso e non dovrebbero cambiare sistema, sono bravi in questo in tutto quello che fanno”.

Poi prosegue su Moro: “Dopo il Mondiale è arrivato a Valles stanco e con pochi minuti nella gambe. Nelle prime settimane ha fatto fatica e ora lo sto vedendo in crescendo. Domani non avrà i 90′ e vedremo se inizierà dall’inizierà dall’inizio o a gara in corso”.

Su Maurizio Sarri: “Mi piace molto come fa giocare le sue squadre. Ha i suoi principi e non si nasconde davanti a nessuna. È un grande allenatore e la storia e i risultati raggiunti lo dimostrano. Differenza di percorso tra me e lui? Sicuramente io non allenerò più alla sua età (ride, ndr)“.

Sulla possibilità di vedere un altro modulo: “Non c’è nulla di strano nel 4-2-2-2 che avete visto nella ripresa. Ci sono più di 40 squadre in Europa che giocano così. Noi dobbiamo avere il nostro dna al di là del sistema di gioco. Il mio scopo è trovare il miglior ruolo per i miei giocatori a prescindere dal modulo”.

Infine chiosa sulle condizioni di Dovbyk: “Sta meglio. Ha fatto 3 settimane di preparazione a Roma di cui anche un’amichevole di 45′ ma deve continuare a crescere. Speriamo possa avere qualche minuto in più rispetto alla mezzora in cui si è visto con la Lazio”.