Il centravanti olandese, che ha iniziato benissimo la nuova esperienza in Bundesliga, prova a mettersi alle spalle l’esperienza deludente in rossoblù
A Bologna era diventato quasi il simbolo di una promessa mancata. Arrivato con l’ingombrante eredità di chi avrebbe dovuto raccogliere il testimone di Joshua Zirkzee, Thijs Dallinga ha finito per smarrirsi proprio quando i riflettori erano puntati su di lui: 12 gol in 80 presenze con la maglia rossoblù, un bilancio impietoso per l’attaccante che avrebbe dovuto dare continuità al reparto offensivo dopo l’addio dell’olandese. Una parentesi da dimenticare, fatta di aspettative tradite e di un rapporto mai davvero sbocciato con il gol.
Dallinga, esordio da sogno in Bundesliga
Poi, però, basta cambiare Paese, maglia e prospettiva per scoprire che una storia può ancora essere riscritta. Al debutto in Bundesliga con il Colonia, Dallinga ha impiegato appena dieci minuti per quantomeno provare a farlo: due gol, uno dopo l’altro, come se tutto il peso del passato fosse rimasto a Bologna.
Un capitolo, anche se non positivo, non spiega certo tutto il libro. E a giudicare dalle prime pagine, i suoi nuovi tifosi saranno quantomeno incuriositi nel continuare la lettura. Un credito, che a Bologna, complice anche un inizio complicato, non è riuscito a guadagnarsi.
Il Bologna ha cambiato pelle davanti
Il Bologna in questa sessione ha cambiato pelle davanti, inserendo Dovbyk, Piccoli ed Enem, al posto di Castro e appunto Dallinga, sbarcato al Colonia in prestito con diritto di riscatto fissato a circa 11 milioni di euro.
L’inizio in Bundesliga fa presagire ad un nuovo inizio per il centravanti Dallinga, ma soprattutto dimostra come la separazione dal Bologna possa non aver lasciato rimpianti da entrambe le parti.





