Bologna, inizio horror di stagione: peggior partenza dell’era Saputo

Due punti in cinque partite e un inizio preoccupante per il Bologna. E’ la peggior partenza da quando Saputo è al comando

C’è un momento, all’inizio di ogni stagione, in cui il calcio smette di essere promessa e comincia a presentare il conto. Per il Bologna, quel momento è arrivato con una puntualità spietata, trasformando l’attesa estiva in un incubo. Due punti in cinque giornate, appena tre gol segnati e la sensazione, sempre più nitida, di una squadra smarrita, privata di quelle certezze che soltanto pochi mesi fa sembravano ormai patrimonio acquisito.

Bologna, inizio disastroso

La campagna di calciomercato estiva ha depauperato a livello tecnico il valore della rosa e dopo poche giornate bisogna già pagare le spese per delle scelte quantomeno rivedibili in sede di mercato.

A rendere ancora più cupo il quadro, la scelta di cambiare allenatore dopo appena quattro giornate: un terremoto precoce, quasi una resa dei conti anticipata, che racconta meglio di qualsiasi classifica quanto profondo sia stato il disagio. Al nuovo allenatore Palladino l’arduo compito di raddrizzare la rotta di una nave che sta naufragando. Il terzultimo posto attuale racconta quanto appena detto: una triste realtà che i felsinei devono affrontare.

Peggior partenza da quando Saputo è al comando

Per ritrovare un Bologna così indietro in classifica bisogna ritornare alla stagione 2011-2012, quando un punto in cinque giornate costò l’esonero al tecnico Bisoli. All’epoca c’era Guaraldi, il che significa che quella attuale è la peggior partenza dell’era di Joey Saputo.

Un campanello d’allarme fortissimo che l’ambiente auspica venga ascoltato repentinamente da tutti i piani della realtà Bologna. La sosta servirà per schiarirsi le idee e provare a cambiare le sorti di una stagione, che inizia già a settembre ad avere risvolti preoccupanti.