Bologna, Holm: “Ho perso la Juventus per un infortunio. Esonero Tedesco? È stato uno shock per tutti”

Il laterale del Bologna è tornato a parlare anche della parentesi in bianconero direttamente dal ritiro della sua Svezia

Il terzino del Bologna Emil Holm è tornato a parlare del suo recente passato, compresa la sfortunata parentesi in bianconero della scorsa stagione. Direttamente dal ritiro della Svezia, in un’intervista rilasciata a Fotbollskanalen ha fatto il punto, ammettendo anche la sua incredulità per l’esonero di Domenico Tedesco.

Le parole di Holm sull’infortunio

Il laterale esordisce commentando il pesante infortunio: “Non è arrivato nel migliore dei modi. Ho perso i Mondiali e il contratto con la Juve, quindi è stato difficile. Ora sono tornato qua e mi sento bene. Abbiamo avuto un inizio difficile, ma sono soprattutto contento di poter giocare a calcio a questo livello. La cosa più importante è potermi allenare, sentirmi bene e svegliarmi senza dolore. È su questo che mi sto concentrando”.

Sull’esperienza alla Juventus e su ciò che non è andato: “È stata una combinazione di fattori. Sono arrivato alla Juventus e mi sono infortunato dopo due settimane. Avere un giocatore infortunato di continuo non è certo quello che un club desidera. È stato triste. È chiaro che ti viene voglia di fare di più, ti dà motivazione, ma mi trovo anche molto bene a Bologna. Non è niente di strano, ma è evidente che ti viene voglia di fare di più”.

Le parole di Holm su Tedesco

Successivamente sposta il focus su Tedesco: “È triste. È arrivato con una buona energia, è una persona molto gentile e un ottimo allenatore. Mi sono legato molto a lui durante il breve periodo in cui è stato al club. Abbiamo giocato solo quattro partite, ma è davvero molto triste. Gli ho mandato un messaggio dopo la notizia ed è stato uno shock per tutti noi. Sono rimasto comunque piuttosto sorpreso, anche se avevamo un solo punto dopo quattro partite. Non credo che rispecchi la nostra prestazione, penso che avremmo meritato qualche punto in più. Il calcio è un settore in cui i risultati sono fondamentali. Se non si ottengono punti, di solito è l’allenatore a dover andarsene, ed è quello che è successo in questo caso.”

Infine chiosa sul nuovo allenatore: “Ora abbiamo un nuovo allenatore e ci sentiamo bene con Palladino. Proveniva dall’Atalanta, quindi probabilmente è un buon allenatore. Vedremo”.