Il Bologna si appresta ad accogliere il duttile difensore ex Inter. Così potrebbe ridursi il minutaggio di Heggem. L’analisi
Nel calcio moderno, dove i confini tra i ruoli si fanno sempre più labili e l’intelligenza tattica può valere quanto una giocata, la duttilità rappresenta una virtù tutt’altro che secondaria. È proprio questa una delle qualità che Matteo Darmian potrebbe portare con sé al Bologna.
Darmian: esperienza e duttilità per Palladino. Come possono cambiare le gerarchie in difesa
Un giocatore capace di abitare più zone del campo senza smarrire equilibrio e affidabilità, mettendo la propria esperienza al servizio delle necessità della squadra. Un innesto che potrebbe dunque mutare gli equilibri sulla corsia, aprendo a nuove gerarchie, ma al tempo ridisegnare anche gli equilibri difensivi offrendo soluzioni differenti a Palladino.
Nel corso della sua esperienza all’Inter infatti Darmian ha agito con ottimi risultati come braccetto destro in una difesa a tre, distinguendosi per letture difensive e ottime coperture. Il nuovo tecnico del Bologna nel match di esordio contro il Torino si è affidato alla difesa a tre, un assist perfetto per esaltare le capacità dell’ex Inter sia come esterno che come braccetto.
Può ridursi il minutaggio di Heggem
L’inserimento di Darmian potrebbe però cambiare il destino di Heggem ( e non solo), per adesso impiegato con grande costanza nonostante uno scarso rendimento. Il centrale norvegese è apparso il più in difficoltà del terzetto difensivo e per questo la duttilità dell’Inter potrebbe concedergli dei turni di riposo, riducendo sensibilmente il suo minutaggio.
Ben inteso che l’arrivo di Darmian, qualora venisse ufficializzato, andrebbe a tamponare la lacuna lasciata dall’infortunio di Holm, aumenterebbe in ogni caso la concorrenza anche in altre zone di campo, e a farne le spese potrebbe essere chiunque avrà un rendimento non considerato all’altezza della situazione.





