Centrocampo del Bologna senza un regista e con poca qualità. Palladino deve ritrovare il vero Lewis Ferguson
Nel cuore del Bologna c’è oggi una terra di mezzo, dove il dinamismo non sempre riesce a farsi qualità e la quantità fatica a trovare un interprete capace di darle ordine e pensiero. A questa mediana manca soprattutto la figura del regista puro, l’uomo deputato a dettare i tempi, a rallentare quando occorre e ad accelerare quando si apre uno spiraglio. L’unico in grado di poter sviluppare quelle trame e emulare i dettami di un regista sarebbe Nikola Moro, tuttavia per il momento il croato è stato utilizzato col contagocce.
Palladino deve ritrovare il miglior Ferguson
È anche per questo che Palladino attende il ritorno del miglior Lewis Ferguson, quello che prima dell’infortunio aveva saputo imporsi come una delle anime più preziose della squadra. Da allora, tuttavia, di quel Ferguson capace di coniugare forza, inserimenti e personalità si sono viste soltanto fiammate.
Ritrovare quel giocatore, più ancora che recuperare un singolo elemento della rosa, significherebbe restituire al Bologna una presenza in grado di colmare almeno in parte il vuoto di qualità che oggi attraversa il suo centrocampo. Ben inteso che però quella lacuna strutturale della rosa (assenza del regista appunto), resterà sicuramente fino a gennaio o addirittura fino a fine stagione. Tuttavia il recupero della miglior versione dello scozzese potrebbe quantomeno risollevare le sorti di un centrocampo, apparso in evidente difficoltà in questo avvio di stagione.
Palladino crede nel centrocampista
Il nuovo allenatore crede fortemente nell’ex Aberdeen, tanto che nella conferenza di presentazione di qualche settimana fa aveva speso parole al miele per il numero 19 rossoblù: “È un giocatore versatile ed intelligente, può giocare da mezzala, da mediano e anche da trequarti. Sono felice di allenarlo”.
Un endorsement importante da parte del tecnico, che tutto l’ambiente auspica possa trovare quanto prima risposte sul campo, utili a risollevare le sorti di un reparto in difficoltà.





