Il futuro del centrocampista croato del Bologna Nikola Moro è a un punto di svolta. Gli ultimi aggiornamenti
Ci sono stagioni in cui un calciatore sembra finalmente trovare la propria dimensione, e altre in cui quella stessa traiettoria, appena intravista, pare improvvisamente smarrirsi. È il curioso paradosso che accompagna il momento di Nikola Moro, centrocampista del Bologna che, dopo essere cresciuto esponenzialmente sotto la guida di Vincenzo Italiano, sembrava aver conquistato un ruolo sempre più nitido all’interno dell’architettura rossoblù.
Lo strano caso di Nikola Moro
Con l’attuale tecnico del Beşiktaş infatti aveva trovato continuità, fiducia e soprattutto una maggiore centralità nel gioco: non più soltanto prezioso per equilibrio e letture, ma fulcro di gioco e metronomo della squadra. Un endorsement importante da parte del tecnico che gli aveva consentito di ritagliarsi uno spazio anche in una Nazionale ricca di talento come quella croata.
Una prospettiva però rapidamente cambiata, come attesta il poco spazio fin qui. Moro nelle prime cinque partite del campionato ha collezionato appena 92 minuti, così suddivisi: zero con la Lazio, 10 con l’Atalanta, 45 con il Sassuolo, 24 con il Napoli e 13 con il Torino. Le settimane di lavoro a Casteldebole gli hanno però consentito di scaldare il motore e mettere minuti nelle gambe, per farsi trovare pronto alla ripresa, visto e considerato che il Bologna punta forte sul centrocampista croato.
Il Bologna pensa al rinnovo di Moro
Nikola Moro ha un contratto in essere fino al giugno 2027 con il Bologna, con opzione fino al 2028. La stessa verrà sicuramente esercitata, anche per evitare di perdere a zero un calciatore. Al di là di questo però, come riferisce la Gazzetta dello Sport, i rossoblù pensano anche ad un prolungamento dell’accordo, oltre l’opzione appena menzionata.
Inoltre, il giocatore, cercato in estate dall’Al Jazira, che gli aveva offerto un ingaggio da 3.5 milioni di euro, ha sempre manifestato l’idea di restare a Bologna. Un’ulteriore conferma di come il futuro del croato sembri destinato ad una importante svolta: i primi segnali dovranno arrivare dal campo, dove, dopo un inizio in sordina il centrocampista è chiamato a prendersi le chiavi della mediana.





