La trasferta del Via del Mare rappresenta per il Bologna un autentico crocevia stagionale. La gara contro il Lecce, pur insidiosa, offre ai felsinei le condizioni ideali per invertire la rotta.
Con appena 2 punti raccolti nelle prime cinque giornate (frutto di due pareggi e tre sconfitte), la squadra rossoblù si trova invischiata in fondo alla classifica e ha l’urgente necessità di rompere il digiuno di vittorie.
L’avvio di campionato, segnato dalle inevitabili difficoltà di assestamento nei nuovi automatismi tattici di Raffaele Palladino, non rispecchia pienamente il valore tecnico dell’organico.
Bologna, può arrivare la prima vittoria proprio a Lecce
I motivi per cui il Bologna può centrare il primo successo partono dalla qualità del gioco espresso. Anche nei passaggi a vuoto recenti, la formazione emiliana non ha mai smarrito la propria identità: baricentro alto, possesso palla prolungato e capacità di costruire occasioni manovrate.
Il limite principale è stato il cinismo negli ultimi sedici metri, unito a qualche sbavatura difensiva pagata a caro prezzo. Contro un Lecce che sul proprio campo tende a compattarsi per poi colpire in ripartenza, il Bologna troverà una sfida speculare alla propria indole, potendo gestire il ritmo della gara senza farsi prendere dall’ansia del cronometro.

Il fattore Orsolini
Un fattore determinante sarà il peso degli interpreti offensivi. Il rientro a pieno regime di Riccardo Orsolini restituisce alla manovra quell’imprevedibilità e quella leadership tecnica spesso mancate nelle fasi calde del match.
Il numero 7 ha nei salentini una delle sue vittime preferite in Serie A: la sua abilità nell’uno-contro-uno a rientrare sul mancino e i suoi tagli sul secondo palo sono l’antidoto perfetto per scardinare la doppia linea difensiva giallorossa. Accanto a lui, la presenza di elementi di qualità come Bernardeschi tra le linee consentirà di aumentare la densità sulla trequarti e rifinire per il centravanti.
Infine c’è l’aspetto psicologico. Arrivare a una sfida con l’obbligo di vincere impone un cambio di marcia in termini di ferocia agonistica e determinazione sulle seconde palle. Se il centrocampo saprà schermare le transizioni veloci avversarie e alzare l’intensità della prima pressione, la superiorità tecnica complessiva dei rossoblù finirà per emergere. Centrare i tre punti a Lecce non vorrebbe dire soltanto muovere la classifica, ma sbloccare definitivamente la testa del gruppo e inaugurare il vero campionato del Bologna.





