Nostalgia canaglia: gli ex Bologna brillano in Nazionale

Malinconia rossoblù: tanti calciatori passati da Bologna negli ultimi anni si sono messi in mostra nel giro di pochi giorni

Correva l’anno 1987 quando al Festival di Sanremo Albano e Romina cantavano Nostalgia canaglia: un brano storico, che per i tifosi del Bologna ha avuto nuova vita in questi giorni. Sono infatti diversi i calciatori passati in città nelle ultime stagioni ad essersi messi in mostra con le rispettive Nazionali durante la sosta, alimentando una malinconia, già forte per via di una situazione di classifica deficitaria.

Da Zirkzee a Calafiori, passando per Ndoye e Freuler: una sosta da protagonisti per gli ex Bologna

C’era un tempo in cui Zirkzee, Calafiori, Ndoye e Freuler facevano emozionare il Dall’Ara e sognare i tifosi, ora continuano a farlo ma con maglie e storie diverse. Particolare invece il destino riservato al difensore dell’Arsenal, in gol (contro la Turchia) proprio davanti a quella gente che ha cullato i suoi sogni e lo ha sostenuto durante il suo percorso di crescita. Un gol che sa di maturazione e chiude un cerchio: un momento magico per chi lo racconta ma anche per chi lo ha vissuto.

Ndoye con la maglia della Svizzera
Da Zirkzee a Calafiori, passando per Ndoye e Freuler: una sosta da protagonisti per gli ex Bologna. Bologna Sport News (Photo by Daniela Porcelli/Getty Images Via OneFootball)

Diversa la storia di Zirkzee, che dopo il periodo in rossoblù si è un po’ perso al Manchester United, lasciando intravedere qualche colpo di classe. Il ruggito in maglia Orange, nel match di Nations League contro la Serbia, spera possa diventare il punto di inizio per una rapida risalita.

Ex rossoblù protagonisti della sosta Nazionali

Stessa nazionale e simile impatto per Ndoye e Freuler, entrambi protagonisti durante la sosta. Per l’esterno 2 gol e 3 assist in quattro partite contro Slovenia, Scozia e Macedonia del Nord (doppia sfida). L’ultima nazionale è stata inoltre vittima anche di Remo Freuler, anche lui in gol lo scorso 26 settembre.

Il metronomo svizzero è l’ultimo giocatore in ordine di tempo ad aver lasciato i Portici, cambiando prospettivi e scenari la sua voglia di incidere è rimasta sempre intatta.

La nostalgia come suggerisce anche la canzone è canaglia e questa sosta per le Nazionali l’ha resa più pungente, riaccendendo quella sensazione agrodolce che a Bologna conoscono bene: il piacere di vederli brillare e il rimpianto di non averli più in rossoblù.