Il centravanti arrivato in estate dalla Stella Rossa si fa trovare pronto e realizza il gol decisivo. Le gerarchie possono cambiare? L’approfondimento
Tra i due litiganti il terzo gode: se qualcuno aveva dei dubbi sulla veridicità di questo antico proverbio popolare, ci pensa Jay Enem a fargli repentinamente cambiare idea. Il centravanti classe 2003, arrivato in sordina dalla Stella Rossa per 6 milioni di euro (più il 10% della futura rivendita) realizza un gol di importanza capitale, che potrebbe cambiare le gerarchie dell’attacco rossoblù.
Come Enem può cambiare le gerarchie dell’attacco del Bologna
Il tempismo nel calcio, come nella vita, è fondamentale: di questo suggerimento ne ha sicuramente fatto tesoro l’attaccante olandese del Bologna. Il suo ingresso in campo cambia l’andamento del match, risultando anche decisivo con un gol di pregevole fattura. Tecnicamente il classe 2003 ha dei colpi di assoluta classe, come confermato dall’abilità nel far salire la squadra e nel guidare l’uscita palla sotto pressione.
Nella conferenza prima della partita Palladino lo aveva esaltato: “Enem è un ottimo attaccante con qualità tecniche e fisiche.” Un endorsement importante che due giorni più tardi ha trovato riscontro sul campo e che assume dunque i contorni di una profezia. Ol tecnico sceglierà in base a chi si allenerà meglio ma il guanto di sfida a Dovbyk e Piccoli è stato lanciato.
Sfida con Piccoli e Dovbyk
Il destino delle volte ha dei piani tutti suoi: non è certo un segreto che gli ultimi giorni di mercato per Jay Enem si era prospettato un prestito fuori dall’Italia (Norwich e stessa Stella Rossa alla finestra), pochi mesi dopo siamo qui ad analizzare come questo gol possa riscrivere la sua storia in rossoblù e le gerarchie in attacco.
Una sliding door a tutti gli effetti, che sembra essersi chiusa favorevolmente per il Bologna e Jay Enem, pronti a continuare insieme il proprio percorso di crescita.





