Beukema e Lucumì, l'impostazione parte dal basso

Manca ancora qualche automatismo difensivo, ma per ora i due centrali rossoblu hanno dimostrato di essere fondamentali per la costruzione dal basso

Scritto da Niccolò Castellari  | 
Charles Pickel in contrasto con Jhon Lucumì (ph. Image Sport)

Che non abbia giocato la miglior partita della sua carriera all'esordio in Serie A contro il Milan e che abbia la maggior parte delle colpe sul vantaggio momentaneo del Cagliari è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, una bocciatura dopo appena 270' giocati in Serie A è molto affrettata. Stiamo parlando di Sam Beukema, il primo acquisto della campagna estiva rossoblu. Fin dal suo arrivo, è piaciuta la propensione dell'ex Az Alkmaar a giocare il pallone, a cui chiaramente va unita la bravura in fase difensiva. Classe 1998, proprio come il compagno di reparto Lucumì, l'olandese compirà 25 anni il prossimo 17 novembre. Manca ancora qualche automatismo difensivo, ma per ora i due centrali rossoblu hanno dimostrato di essere fondamentali per la costruzione dal basso.

Nell'edizione odierna del Corriere dello Sport viene fatto un approfondimento sui numeri dei due centrali rossoblu. Le statistiche non sono tutto nel calcio, ma i numeri possono comunque darci alcune indicazioni di quanto un giocatore sia importante in uno schema di gioco. Motta, si sa, propone un calcio che esalta il possesso palla. Infatti, in questa speciale classifica, il Bologna è terzo in Serie A, dietro soltanto a Napoli e Fiorentina. Un'altro aspetto importante del gioco di Motta sono i continui cambi di posizione, uniti ad un recupero palla molto alto. Lucumì e Beukema, in questo meccanismo, sono fondamentali in fase di costruzione. Se prendiamo la partita contro il Milan, l'olandese (all'esordio in Serie A) è stato il giocatore che, al pari di Theo Hernandez, ha recuperato più palloni (10). Inoltre, Beukema (74) e Lucumì (63) sono stati i giocatori che hanno completato più passaggi nell'arco del match. Se consideriamo solo i passaggi in avanti, contro i rossoneri sono stati 29 per l'olandese e 23 per il colombiano. Contro la Juventus i numeri sono stati minori, ma chiaramente, col passare dei minuti e vista la situazione di punteggio, il pallino del gioco è passato sempre più in mano ai bianconeri. 54 palloni (9 in avanti) per Beukema e 46 (con 8 in avanti) per Lucumì. Nelle prime due uscite stagionali, ha colpito anche la precisione dei passaggi. 94% per entrambi contro il Milan, 90% per Sam e 87% per Jhon contro la Juventus. Proprio da qui nasce la vittoria contro il Cagliari dove, con 102 e 100 passaggi riusciti, i due hanno ancora una volta dominato la classifica. Per quanto riguarda la percentuale di passaggi riusciti, grazie al 97% (Beukema) e al 95% (Lucumì) i due centrali si sono posizionati sui due gradini più bassi del podio, dietro solo ad Aebischer (98%). Se si guardano i recuperi, le posizioni del podio rimangono cristallizzate. Beukema, con 7, e Lucumì, con 6, rimangono alle spalle soltanto del centrocampista svizzero. Soffermandoci solo sul nuovo arrivato, è impossibile non parlare dei km percorsi per partita: 11.077 km (quinto) contro il Milan, 10.364 km e 10.769 km (terzo) contro Juventus e Cagliari. Questi dati sottolineano una propensione ad accorciare in avanti, anche se il tempismo è ancora da sistemare, come visto nell'occasione del vantaggio del Cagliari. Con Beukema e Lucumì, l'impostazione parte dal basso.

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