Quest’oggi in Toscana si è tenuto un evento dedicato a Romano Fogli, storica figura del Bologna calcio. L’evento si è tenuto in suo onore nella sua città di origine, ovvero Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa, presso il Teatro Comunale. Era presente anche il responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori, che è stato intervistato sotto al palco dai giornalisti. Ecco le sue parole sulla stagione che verrà.
Sì, dopo sessant’anni abbiamo raggiunto questo grande obiettivo, che è la Champions League. Non è il Bologna di Sartori ma è il Bologna di Saputo, dove lavora anche Giovanni Sartori. E’ stato frutto del grande lavoro fatto dallo staff tecnico, da un grande allenatore e da un gruppo di ragazzi straordinari, che sono i giocatori. Senza di loro non saremmo mai arrivati a questo grande obiettivo. Direi che è frutto del lavoro di una grande società. L’anno scorso siamo arrivati a ottenere questo grande risultato. Ci deve inorgoglire ma non distrarre, perché poi quest’anno avremo 47 partite tra Champions, campionato e Coppa Italia. Sarà un’annata molto importante, molto dispendiosa, e allo stesso tempo molto gratificante.
Sinceramente sto pensando a Sinigaglia e al Como. Dopo, di domenica in domenica e di partita in partita penseremo agli avversari. Como taboo per il Bologna? L’ho letto, non lo sapevo: non posso sapere tutte le storie del Bologna. Ho letto che è un taboo… speriamo bene. E’ per quello che dicevo che è meglio pensare al Como che allo Shakhtar.
In un’annata così difficile e impegnativa, ripeto 47 partite, non è mai facile fare obiettivi. Partiamo, e poi strada facendo vedremo dove andremo a finire. Mettendo magari un obiettivo a fine girone d’andata, per esempio. Adesso partiamo cercando di fare il massimo, di domenica in domenica o di mercoledì in mercoledì.
LEGGI ANCHE: Verso Como-Bologna: Nicolò Casale è tornato in gruppo
Giappone, chi è l'allenatore che ha stupito più di tutti al Mondiale e non solo:…
Due club alla finestra per il jolly del Bologna Jens Odgaard. La richiesta degli emiliani…
Rabiot ed un futuro che può essere ancora riscritto: la permanenza al Milan non è…
Del Piero e quel ritorno che può cambiare il destino di un club storico: l'ex…
Nel Bologna Primavera c'è il talento di Ferrari che ha contribuito all'ottima stagione del club…
Dai sei mesi con la vittoria della Coppa Italia alla nuova vita all'estero. Che fine…