La Virtus Bologna domina e vince il primo atto dei quarti di finale scudetto contro l'Happy Casa Brindisi

La Segafredo controlla il match, mete intensità e convinzione nelle proprie giocate e porta pressione su qualsiasi avversario, oltre che essere molto concreta in fase offensiva.

Le pagelle

VIRTUS

CORDINIER 8,5 - uno dei migliori dei suoi. Corre e risulta troppo atletico per gli avversari, che non riescono a tenerlo sul primo passo ed a limitarlo in avvicinamento al canestro. E' fondamentale per questa squadra, che il numero 00 sia in salute fisicamente, poiché, quando lo è, riesce ad essere incisivo grazie alle sue doti fisiche. In difesa stoppa, si impegna e rimane concentrato durante tutto l'arco del match. 

TEODOSIC 7 - nel finale di gara, a partita causa, si diverte a smezzare assist nei modi più incredibili ai propri compagni, ma, nel primi due quarti, quando il vantaggio non. ancora così consistente, risulta importante a livello offensivo, con i suoi canestri e la sua capacità di attrarre le difese avversarie, liberando, quindi, spazio per i colleghi in maglia bianconera. 

JAITEH 7,5 - un miglioramento incredibile quello del numero 14 francese. Nel finale di regular season aveva fatto vedere di poter tornare quello dell'anno scorso, oggi lo conferma: Jaiteh è il centro più dominante fisicamente a disposizione di coach Scariolo e non ha quasi eguali nel campionato italiano. Perkins soffre, praticamente, solo contro di lui, non riesce a limitare i suoi movimenti sotto le plance, i suoi semiganci e la sua cattiveria agonistica. Tante schiacciate ed una buonissima difesa.

PAJOLA 6,5 - non è il migliore della Segafredo in cabina di regia, ma torna ad essere incisivo a livello difensivo e non, come prima dell'infortunio. Fisicamente sta migliorando la sua condizione, anche se, durante il corso del secondo quarto, prende una botta, subito smaltita. Gestisce bene i possessi che passano dalle sue mani, porta pressione sugli avversari, corre, si batte e si sbatte, oltre a colpire in attacco. 

MANNION 6 - gioca dieci minuti nel finale, a partita già decisa è finita, riuscendo, però, in ogni caso, a colpire gli avversari dalla lunga distanza. Se Pajola ed Hackett sono questi, certamente avrà poco spazio nelle rotazioni ridotte dei playoff, ma ha dato buoni segnali.

BELINELLI 6 - non il migliore dei suoi, anche per meriti della difesa brindisina, che, in marcatura sul capitano di Bologna, non flotta mai, non concedendogli, di fatto, spazio per alzarsi e tirare. Chiude, comunque, il match con 9 punti a referto e rimane un punto di riferimento dal punto di vista caratteriale per la squadra.

SHENGELIA 6,5 - 6 punti e 4 rimbalzi per il lungo georgiano, in ombra, se vogliamo, a livello realizzativo e di apparente impatto sulla gara, ma fondamentale per le spaziature dei suoi e per creare vantaggi, essendo costantemente raddoppiato dalla difesa avversaria. Si mette in post, ma porta anche il pallone nelle transizioni felsinee e questo toglie punti di riferimento a Brindisi. È duttile come pochi nella sua squadra.

HACKETT 7 - quella dell’esperto playmaker è una partita da veterano: il numero 23 della Segafredo non spreca un pallone, gestisce bene tutti i possessi, difende forte e, quando può, colpisce in attacco. Quando il gioco si fa duro, chi, come lui, ha esperienza internazionale inizia a giocare per davvero. 

MICKEY 6,5 - fatica, appena entrato al posto di Jaiteh, un accoppiamento su Perkins, la sua gara inizia quando in campo scende Bayehe e, nel finale, mostra di saperci fare anche con il numero 33 avversario. 10 punti, una difesa attenta ed una tecnica, che, in LBA, in pochi possono davvero dire di avere. Nelle rotazioni può essere un valore aggiunto nel pitturato.

OJELEYE 7 - 14 punti in ventiquattro minuti, la maggior parte dei quali, però, segnati a partita già terminata. Ciò di importante da sottolineare della sua partita è il lavoro in difesa, fondamentale sul quale non si fa mai trovare impreparato, riuscendo anche a stoppare un avversario. La sua energia ed il suo atletismo sono una delle chiavi della squadra di coach Scariolo.

ABASS 6 - è importante in difesa e, nel finale, segna anche. Può essere considerato il valore aggiunto dell’ultimo anno della Segafredo, da quando è rientrato, ovvio. Mette sempre aggressività, sta bene fisicamente ed è concreto, tutto ciò che un gregario deve fare.

CAMARA s.v.

SCARIOLO 7,5 - la sua squadra domina e batte una squadra non scontata da mandare al tappeto così in fretta. I suoi lo seguono, scendono in campo con aggressività, non sbagliano l’approccio e mostrano maturità nel continuare a colpire in fase offensiva durante i quaranta minuti e nel difendere sempre con decisione.

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