Corriere di Bologna - Dallo champagne alla crisi: l'analisi dei 5 anni di Bigon in rossoblù

Riccardo Bigon, l’uomo che resiste alle bufere

Scritto da Francesco Livorti  | 
Riccardo Bigon

Arrivato a Bologna nel 2016 dopo una stagione all’insegna di una retrocessione con l’Hellas Verona, Riccardo Bigon inizia a predicare molto. Forse, fu proprio lo scivolone con gli scaligeri che lo spinse a sostenere che in caso di salvezza con il club rossoblù avrebbe stappato lo champagne: non proprio un’affermazione di serenità per un dirigente sportivo. Il suo primo mercato porta nomi interessanti per l’epoca fa Krejci e Nagy per arrivare a Sadiq e Verdi. Chiaro non tutti gli acquisti diventano dei colpi di mercato, ma quest’ultimo si può considerare un capolavoro: preso ad un milione e mezzo e ceduto per oltre venti al Napoli. Il conto totale dunque tra acquisti azzeccati e altri maldestri supera i 157 milioni versati per i cartellini. Alcuni davvero sbagliati, come nell’estate 2018 in cui ne spese sei e mezzo per Santander, pagandogli un milione netto all’anno d’ingaggio.


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