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Cazzola: "Per il Bologna stagione senza infamia e senza lodi. Sartori la migliore opzione"

L'ex presidente rossoblù ha rilasciato delle dichiarazioni al "Corriere di Bologna"

Scritto da Enrico Traini  | 

L'ex presidente del Bologna e della Virtus, Alfredo Cazzola, è stato intervistato per l'edizione odierna del Corriere di Bologna. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni. 

Sulla stagione del Bologna: "Una fotocopia degli anni precedenti. La squadra è da sette anni dentro quel range di punti: stagioni senza infamia e senza gloria. Dopo 7 anni i vertici del Bologna dovrebbero porsi il problema e chiedersi se c’è la volontà e le condizioni per crescere".

Su Sartori: "A mio avviso la migliore opzione disponibile. È capace di trovare buone soluzioni tecniche e buoni giocatori. Se arriva, è una notizia positiva. La sua storia parla chiaro. Io lo contattai appena divenni presidente del Bologna. Lui era al Chievo.  Ci parlammo, gli chiesi di prendere in mano la squadra, ma essendo legatissimo alla famiglia Campedelli declinò".

Sull'operato di Bigon: "Non siamo riusciti a produrre dei giocatori per il mercato, che è l’unico modo per crescere. Quando ci è andata bene abbiamo venduto qualcuno per 10 o 15 milioni, nessun colpo da 30 o 40 milioni. Ci vuole fortuna, ma serve anche una buona organizzazione. Non mi pare che il Bologna spenda poco, ma bisogna spendere meglio e avere più fortuna negli investimenti".

Su Mihajlovic: "Tecnicamente è un allenatore che ha ottime prerogative, ma non riesce a dare continuità alla squadra, sempre alti e bassi. Sia nel gioco sia nel rendimento".

Su Arnautovic: "È un ottimo giocatore che al Bologna ha fatto bene, speriamo che continui. Non è giovanissimo, quindi speriamo anche che si trovi anche un Arnautovic più giovane".

Sul Dall'Ara: "Si tratta di un processo tipicamente italiano. Non sono ottimista perché il tempo passa inesorabile, dal cambio di sindaci ai costi che aumentano".

Sulla Virtus: "Zanetti è stato di parola: grandi risultati, crescita d’immagine, posizionamento nazionale e internazionale, scudetto e coppa. Solo parole di riconoscenza e ringraziamento per l’eccellente lavoro svolto".

Sulla Fortitudo: "Mi spiace. La caduta è figlia delle debolezze e delle scarse risorse del basket italiano e perché non hanno avuto uno come Zanetti. Il pubblico della F è eccezionale, ma servono risorse".

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