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Questa Virtus è troppo forte per Brindisi e conquista la semifinale

Gli uomini di Scariolo si impongono 93-81 con una buona prova di squadra. Sabato sfideranno Tortona per la finale.

Scritto da Alessandro Iannacci  | 
Milos Teodosic (Foto Virtus Bologna)

La Segafredo archivia la pratica Brindisi nei quarti di Coppa Italia con grande capacità di contenere le fiammate degli avversari, guidate prevalentemente da Clark, uscito per infortunio negli ultimi minuti. I bianconeri portano a casa la partita con cinismo grazie ad una discreta prova corale e alla possibilità di ruotare finalmente tutti i suoi migliori giocatori ad esclusione di Udoh e Abass. Sugli scudi Belinelli e Jaiteh, oltre ad un ottimo impatto dopo i problemi fisici di Teodosic e Mannion.

CRONACA

Gaspardo sblocca l’Happy Casa, ma Weems si mette subito in partita con la tripla del primo vantaggio bianconero. L Vnere provano ad imporre il loro ritmo creando dalla buona difesa il break  del +7firmato Weems e Belinelli, mentre in difesa Sampson mostra la sua vivacità a rimbalzo. Brindisi si sblocca dopo 4 minuti con l’appoggio di Adrian, ma la Virtus trova in Belinelli il fulcro della sua fase offensiva e i liberi dell’ex Spurs valgono il +9 (14-5). Brindisi reagisce con una delle sue solite fiammate e il canestro e fallo di Perkins, presentissimo in area, vale il -1. Teodosic serve due sfere preziose per Jaiteh e regala alla Virtus il nuovo +15, spingendo Vitucci a fermare il tempo per parlare con i suoi. Il play serbo e Hervey dettano il ritmo dell’attacco bianconero e in un amen la Segafredo è di nuovo sul +9 (23-14).  Brindisi rimane a galla con la bomba di Visconti che chiude il primo quarto sul 26-20 per i bianconeri. Gentile mette in ritmo De Zeeuw e Clark e Visconti riporta tutto in parità con la bomba centrale del 31-31. Ora Brindisi è infuocata al tiro e Scariolo corre ai ripari fermando il gioco: le indicazioni tattiche del coach bresciano sono efficaci e  la Segafredo riesce a dare l’ennesima spallata al match, trovando in velocità il 42-33. Negli ultimi minuti di primo tempo i biancoblù riescono a ridurre ancora il gap, realizzando con la faccia penetrazione di Chappel il -4. Belinelli e Mannion però sono cinici e la Virtus conquista gli spogliatoi sul 51-42.

Nella ripresa la Virtus pone le basi per l’allungo con un super Belinelli, che tocca 18 punti personali e sancisce il massimo vantaggio Virtus (+13). Brindisi fatica a trovare il canestro perché la difesa bianconera è tenace e anche la punta di diamante Perkins scheggia il ferro con le sue virate. Adrian firma con un sussulto di orgoglio il -9. Jaiteh tiene le distanze, ma l’Happy casa non si dà per vinta e lotta su ogni possesso per quel che può. De Zeeuw porta lo svantaggio dei pugliesi a 7 dopo 4 rimbalzi consecutivi dei compagni, ma ancora una volta è Teodosic a rendere vano lo sforzo degli avversari. Il terzo quarto si chiude sul 70-60 per la Segafredo. Gli ultimi minuti servono solo per la burocrazia, soprattutto grazie a Kyle Weems che risolve con cinismo i tentativi di rimonta avversari. La Virtus tiene in cassaforte il passaggio alla semifinale con il punteggio di 93-81. 


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