Antonio Conte ancora nei guai: il tecnico azzurro perde un altro big per lungo tempo: lesione di alto grado e stagione quasi finita, il comunicato ufficiale
Ci sono momenti della stagione in cui ogni dettaglio pesa il doppio. Un contrasto, uno scatto, una spinta di troppo. E all’improvviso ti ritrovi a fare i conti con l’ennesima brutta notizia. In casa Napoli l’emergenza non accenna a fermarsi: contro la Roma si è fermato anche Amir Rrahmani. E il verdetto degli esami non lascia spazio all’ottimismo.
Il difensore kosovaro aveva accusato un problema muscolare nel secondo tempo, proprio nell’azione che ha portato al rigore trasformato da Malen, nato da una sua spinta in area. Un episodio sfortunato, doppio colpo per gli azzurri: gol subito e centrale costretto ad alzare bandiera bianca.
Lesione di alto grado: il comunicato del Napoli
Gli esami strumentali effettuati al Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Una diagnosi pesante, che complica ulteriormente i piani di Antonio Conte.
Questo il comunicato ufficiale del club: “In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.
Chi conosce le dinamiche di questo tipo di infortunio sa che una lesione muscolare di alto grado non si risolve in poche settimane. Non è uno stop lieve. Serve tempo, pazienza e una gestione attenta del recupero per evitare ricadute. E in una fase così delicata della stagione, è una perdita che si fa sentire.
Rrahmani ko: quanto resta fuori e chi lo sostituirà

I tempi di recupero stimati parlano di almeno 6-8 settimane di stop. Tradotto: Rrahmani rischia di tornare soltanto per gli ultimi scampoli di campionato, a maggio. Una mazzata per un Napoli che deve già fare a meno di Di Lorenzo, Anguissa, Neres e De Bruyne. Un bollettino che sembra non finire mai.
Per Conte si apre ora un rebus difensivo. Le alternative non mancano, ma gli equilibri cambiano. Beukema e Juan Jesus sono pronti a giocarsi le loro carte, mentre Buongiorno potrebbe riconquistare quella titolarità persa nelle ultime settimane. Toccherà al tecnico trovare la formula giusta, magari rivedendo qualcosa anche a livello di sistema.
Rrahmani, al netto di qualche sbavatura, era diventato un punto di riferimento nella retroguardia azzurra. Leadership silenziosa, senso della posizione, capacità di guidare la linea. Non è solo una questione di numeri, ma di equilibrio.
Ora la domanda è inevitabile: riuscirà il Napoli a reggere l’urto senza il suo centrale più affidabile? Le stagioni si decidono anche così, nella capacità di reagire agli imprevisti. E questa, per Conte e i suoi, è una prova di maturità che arriva nel momento meno opportuno.





