Tra gli artefici principali della bellissima stagione del Bologna c’è sicuramente Giovanni Sartori. L’ex direttore sportivo dell’Atalanta è stato portato nel capolouogo romagnolo per valorizzare la rosa e rendere la società sostenibile a lungo termine. In altre parole, per rifare quello che aveva fatto a Bergamo e, in parte, con il ChievoVerona.
Come riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino, la priorità del nuovo corso del Bologna è quella di tornare a spendere poco e guadagnare molto: lo si è fatto in passato. Esempi principi: Diawara e Verdi. E che, in parte, è tornato a farlo proprio negli ultimi anni. Basta guardare a Theate e Tomiyasu, fatti maturare in Emilia e spediti altrove a suon di milioni.
Un’ottima gestione, dunque. Ma senza dimenticare che alla fine in campo ci vanno i calciatori, guidati da un allenatore. E si spiega in questa chiave il settimo posto stagionale, in coabitazione con la Juventus penalizzata.
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