Settore Giovanile, le interviste a Montebugnoli e Maltoni

I due giocatori, all’interno di BFC Week, si sono raccontati, tra campo e vita privata

Scritto da Giacomo Guizzardi  | 
Matteo Montebugnoli, terzino classe 2002, si è raccontato ai microfoni del Bologna (Foto: Bologna FC)

Nuova settimana, nuova puntata di BFC Week dedicata anche ai giovani rossoblù che, dalla Primavera al Settore Giovanile, hanno così modo di raccontarsi e di parlare della loro stagione. Nella puntata odierna spazio a Matteo Montebugnoli, classe 2002, terzino titolare della formazione Primavera di Luciano Zauri, e a Samuel Maltoni, interno di centrocampo classe 2004, che nella formazione di Vigiani ricopre un ruolo essenziale. Di seguito le loro parole.

Montebugnoli: “Sono qui da un sacco di anni, mi reputo parte della famiglia. Allenamenti con la prima squadra? Un’esperienza bellissima, impari tanto, i giocatori ti aiutano. C’è anche un po’ di ansia, non è facile giocare coi grandi subito, difficile avere il loro ritmo. Pronto per il grande salto? Non ancora, ma ci sto lavorando, spero un giorno di esordire in A. L’esperienza al Mezzolara? Mi è servita tanto, stare coi grandi ti aiuta, ti fanno andare più forte, ti incitano maggiormente. Sono felice di averla fatta. Il mio ruolo preferito? Preferisco la difesa a 3, ma mi adatto anche a fare il terzino, per me non è un problema. La Nazionale? Un sogno che ho sempre avuto, in Nazionale ho fatto solo due stage (con l’Under 15), spero di tornarci. Cosa faccio nella vita di tutti i giorni? Sono un ragazzo semplice, vado a scuola e gioco a calcio. Mi diverte il padel, ci sta ogni tanto svagare”.

Maltoni: “A me piace impostare dal basso e iniziare le azioni, piuttosto che inserirmi, però diciamo che il gol è sempre il gol, mi piace farli. Sono nato a Cesena, vivo a Cesenatico e all’età di dodici anni ho iniziato a giocare a Cesena, prima di venire qui. Con me sono arrivati anche Raimondo e Casadei, con entrambi gioco da 6 anni, mi ci trovo anche fuori dal campo. Questa è una cosa utile, abbiamo una bella intesa. Margini di crescita della squadra? Ci sono enormi qualità, possiamo fare cose importanti. Del Bologna mi piace Schouten, per come gioca: mi piace guardare le sue partite, per capirlo e imitarlo. Per le mie caratteristiche mi piace Casemiro del Real, recupera palloni e imposta, mi ispiro a lui. Comprarmi al Fantacalcio? Manca ancora tanto, c’è tanto lavoro da fare, ogni giorno do il massimo per arrivare il più in alto possibile. Tra la PlayStation e il campo preferisco ovviamente il campo”.

 

 


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