Bologna Primavera, Zauri: “Non voglio andare via. Salvezza meritata”

Parla a fine gare il tecnico del Bologna Primavera, che ha saputo centrare la salvezza nella doppia sfida contro la Lazio

Scritto da Giacomo Guizzardi  | 
Luciano Zauri, tecnico del Bologna primavera

Una stagione lunghissima che, per fortuna, è volta al termine nella maniera giusta: il Bologna Primavera si salva ai playout condannando la Lazio alla retrocessione, e a fine gara è intervenuto ai nostri microfoni il tecnico dei rossoblù, Luciano Zari, che ci ha parlato della sfida vinta oggi e della stagione, la prossima, che aspetta il Bologna, con l’ex Pescara che vorrebbe rimanere ancora a guidare il club di Casteldebole, anche in virtù dell’anno di contratto residuo: “Nelle difficoltà sono venuti fuori giocatori importanti, non sempre li abbiamo avuto a disposizione. un campionato fatto a livello della nostra squadra, potevamo fare meglio ma alcuni problemi oggettivi ci hanno fatto rallentare. Siamo andati avanti senza lamentarci e credo che la salvezza raggiunta nella doppia partita sia meritata. Faccio i complimenti a questi ragazzi, che oggi sono stati incredibili. 

Mi è sempre piaciuto pensare che se si arriva ai playout è perché ce lo si merita. Abbiamo avuto il nostro migliore giocatore (Ruffo Luci, ndr), fuori per cinque mesi, Rabbi ha avuto il Covid-19 e Vergani molti problemi: tre 2001 che in questa categoria sono importanti. Ci siamo compattati nelle difficoltà, prestazione di carattere.

Festeggiamenti? Domattina ho l’aereo presto, raggiungo la mia famiglia. Voglio ringraziare oltre che i ragazzi anche la società, che nelle ultime settimane non ci ha mai fatto mancare il suo appoggio. Ho avuto modo di parlare con Sabatini, con Bigon, con Corazza: la nostra gioia va divisa con queste persone, che sono state sempre al nostro fianco.

Nel primo tempo non abbiamo fatto male, il gol che hanno segnato ci ha penalizzato. Ma è venuta fuori la rabbia dei miei ragazzi. 

Io ho un altro anno di contratto, ho la volontà di rimanere qui. sono contento di aver conosciuto tante belle persone. Non voglio andare via ma c’è voglia di ripartire, prima però un po’ di vacanza.

La rosa? Per competere con i giganti bisogna avere armi. Se i giocatori sono bravi e sono giovani giocano, altrimenti faremo giocare i vecchietti. La società lavora per una squadra competitiva e forte”. 


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