Virtus Bologna, il punto sugli esterni

Oltre alle conferme e ai recuperi importanti, la Segafredo dovrà chiudere almeno un giocatore di alto livello sul perimetro.

Scritto da Alessandro Iannacci  | 
Nico Mannion (Foto Virtus Bologna-Matteo Marchi)

Non solo movimenti sotto le plance per le Vunere. Il piano della Segafredo è completare prima sul reparto lunghi, che ha certamente bisogno di più innesti, ma lo staff bianconero sta lavorando per  intervenire sugli esterni. Alla Virtus 2022/2023 servirà senza dubbio un giocatore di alta caratura europea: Kyle Weems e Isaia Cordinier, che attualmente rientrano senza dubbio nel progetto della Virtus, hanno dimostrato di poter essere giocatori importanti fuori dai confini italiani, ma rimangono due scommesse in Eurolega. Per questo motivo a Scariolo servirà un profilo con esperienza nel massimo campionato europeo, per avere un maggior tasso tecnico sugli esterni e migliorare le percentuali da 3 dell'ultima stagione bianconera.

Il nuovo innesto, quindi, potrebbe arrivare nello spot di 3, dove la Virtus recupererà anche Awudu Abass, un giocatore importante per i suoi equilibri. Prima del grave infortunio che lo ha escluso dalle rotazioni per tutto l'anno, l'ala di Como aveva messo in mostra una crescita fisica e tattica rilevate, aggiudicandosi varie volte il premio di MVP nelle partite di precampionato. Abass ha lavorato sodo per ritrovare la forma migliore ed è pronto a tornare protagonista nella Virtus. Lo stesso coach Scariolo lo ha definito spesso “uno dei migliori difensori del roster” e per questo motivo Abass vale come un nuovo acquisto per la Segafredo, anche in ottica Eurolega.

Il già citato Cordinier ha giocato spesso da 2 nella Eurocup vinta dalla Virtus e per questo motivo potrebbe essere l'elemento per completare in maniera adeguata lo spot di guardia insieme a Milos Teodosic e Marco Belinelli, che saranno ancora i fari della Segafredo ma che inevitabilmente avranno un minutaggio gestito e bilanciato nel corso della stagione. E' impensabile chiedere a questi due talenti di giocare tre partite a settimana per tutta la stagione, soprattutto per la loro carta d'identità. In ogni caso, nel basket attuale  i ruoli non sono perfettamente definiti ed è facile trovare sul mercato un giocatore di qualità che possa essere speso sia come 2 che come 3.

Infine, l'eventuale acquisto di un playmaker passa dal futuro di Nico Mannion. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l'ex Golden State Warriors sarebbe più lontano da un ritorno in America e potrebbe seriamente rimanere a Bologna, affrontando la prima preparazione senza problemi fisici. Anche Mannion potrebbe essere considerato come un nuovo acquisto per la Virtus se riuscisse ad impattare al meglio la stagione e a sprigionare il suo talento. Al suo fianco, la Segafredo potrà contare ovviamente su un Alessandro Pajola reduce dall'esperienza in Summer League con Dallas e su Daniel Hackett, elemento di primo piano in Eurolega e vincitore del torneo nel 2018-2019. 


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