El Nene Dominguez, tradotto “il bambino”, sta diventando hombre sotto i Portici. La serata di ieri lascia sicuramente l’amaro in bocca per il verdetto del campo, ma consegna anche una certezza: Benjamin Dominguez ha le stimmate del grande campione. Nella partita contro il Verona ha messo in mostra l’intero repertorio: dribbling, accellerazioni e gol, ben due.
Il bottino del classe 2003 argentino è spaventoso: tre reti in appena 7 presenze. L’impatto con il mondo Bologna è da predestinato, tanto da farmi pensare: un Bologna a quattro stelle è veramente realizzabile?
Nonostante la giovane età Dominguez non si sta facendo problemi ad essere decisivo in ogni fase di gioco. Un giocatore totale che fa della classe e della tecnica pura un dogma. Un giocatore di questa caratura è veramente difficile toglierlo dal campo…Vista la rilevanza che hanno nello scacchiere di Italiano Ndoye e Orsolini, la domanda sorge spontanea: è possibile e realizzabile un Bologna con tutti e tre in campo alle spalle di Castro?
A livello tattico la soluzione più plausibile senza togliere nessuno dei tre sarebbe quella di collocare Dominguez in posizione centrale con Ndoye e Orsolini ai suoi lati. El Nene fra i tre è più incline ad occupare quella zona vista la spiccata qualità anche nello stretto. Tuttavia vi sono delle considerazioni da fare.
L’obiettivo di fondo deve essere sempre quello dell’equilibrio per poter mettere in campo una squadra compatta e ben organizzata. E’ chiaro quindi che uno schieramento con Domiguez-Orsolini-Ndoye alle spalle di Castro dovrebbe basarsi su un elevato livello di sacrificio da parte di tutti. Anche perché in quel caso si potrebbe arretrare anche la posizione di Ferguson in mediana, formando una sorta di 4-1-4-1 in fase di possesso con El Nene e il centrocampista scozzese molto vicini alla punta.
Il grande vantaggio sarebbe un elevata qualità tecnica che consentirebbe al Bologna di Italiano di trovare maggiori pertugi contro squadre chiuse, ma d’altro canto lo esporrebbe a maggiori ripartenze qualora non venisse fatta bene la riaggressione in fase di non possesso. A dovere di cronaca poi bisogna sottolineare come questo schieramento renderebbe più complesso l’utilizzo di Jens Odgaard, anche ieri tra i migliori in campo e sempre pericoloso quando occupa stabilmente la trequarti.
La soluzione più offensiva certamente stuzzica, bisognerà però in caso preparare le dovute precauzioni a livello tattico per rendere la squadra compatta come nelle ultime uscite. Sicuramente Italiano adesso dispone di una soluzione in più nel reparto offensivo che darà una grande mano, del resto come affermavano i latini: “melius est abundare quam deficere”.
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