Un turno di campionato denso di emozioni e di risultati inaspettati quello che si è da poco concluso in Primavera 1, con le sfide che si sono aperte nella giornata di venerdì e che sono terminate soltanto ieri pomeriggio. 17° turno andato in archivio, con il girone di andata che saluta e che soprattutto ci consegna un Campione d’inverno abbastanza scontato: al giro di boa, infatti, è la Roma di Alberto De Rossi a concludere in prima posizione, nonostante l’inattesa sconfitta arrivata sul campo della Fiorentina, con i Viola di Aquilani bravi a battere i giallorossi (primo ko in stagione per la squadra di De Rossi) grazie alle reti di Toci e Agostinelli. In gol nei giallorossi Voelkerling Persson.

La prima gara del turno ha visto però il 2 a 3 della Sampdoria ai danni dell’Inter, con la squadra di Chivu avanti di due reti nei primi 20 minuti e successivamente rimontata dai ragazzi di Tufano. Al momentaneo 2 a 0 firmato da Jurgens e Iliev, hanno risposto prima Pozzato, accorciando le distanze nel primo tempo, poi il colpo di testa di Montevago nella ripresa e infine ha completato l’opera il rigore di Yepes, regista spagnolo che sta già trovando spazio anche in Serie A. Una sconfitta dolorosa per i nerazzurri, che avevano la possibilità di accorciare sulla Roma.

 

Continua invece ad essere in crisi l’Empoli di Buscè, che perde anche a Cagliari e rimane piantato in piena zona playout: ai sardi bastano 4 minuti per sbloccare la gara, con Yanken che trafigge Biagini e porta avanti i suoi. Chiude la gara, a inizio secondo tempo, Masala, ben servito da un Tramoni in splendida forma e bravo a gonfiare la rete. Cagliari secondo in classifica, Empoli a picco. 

 

Scialbo 0 a 0, nella giornata di sabato, tra Genoa e Milan: i rossoneri non riscattano la sconfitta nel derby, il Genoa non dà seguito al successo ottenuto proprio contro l’Empoli. Sono i portieri e i difensori a mettersi in mostra in questa sfida, con Corci e Desplanches bravi a farsi trovare pronti sui tentativi avversari. Nel finale il Milan la sblocca, ma il direttore di gara annulla tutto: rammarico e amaro in bocca per i ragazzi di Giunti; per il Genoa di Chiappino sarebbe stata una beffa atroce. 

 

La domenica di Primavera 1 si è invece aperta, a sorpresa, con il tonfo del Napoli sul campo dell’Hellas Verona: i gialloblù, reduci dalla sconfitta contro il Bologna, non sono caduti nella trappola dei partenopei, sbloccando la gara a inizio secondo tempo grazie all’inserimento di Yeboah, determinante sottoporta. Il Napoli non si è disunito e, sfruttando le forze entrate dalla panchina, è riuscito a mettere in piedi la gara: filtrante di Marchisano, controllo e tiro del solito Ambrosino e 1 a 1. Nel finale, però, succede di tutto: Pierobon ha la forza di scappare sulla linea laterale, Manè lo atterra e per l’arbitro è rigore: al nono minuto di recupero Calabrese si presenta sul dischetto, apre il piattone, e regala ai suoi i tre punti. Unica nota negativa di giornata l’infortunio capitato a Minnocci, esterno sinistro del Verona, costretto a uscire dal campo in barella. 

 

Non vanno oltre l’1 a 1 Torino e Lecce, in una gara tra due squadre che, per un motivo o per l’altro, si accontentano anche soltanto di un punto a testa. Parte meglio il Lecce, che al 33’ la sblocca con Carrozzo sfruttando un errore di Akhalaia, ma a inizio ripresa il fallo di Lemmens sullo stesso ex Inter permette a Baeten di presentarsi dal dischetto, dove il classe 2002 non sbaglia mai. Il Lecce muove la classifica, il Toro fa altrettanto. 

 

Esordisce con un punto Paolo Mandelli sulla panchina della Spal: promosso dopo l’esonero di Fabrizio Piccareta, l’ex Chievo ha il merito di fermare sullo 0 a 0 la Juventus di Bonatti, che a Pescara non trova il guizzo giusto per sbloccare la gara. L’assenza di centrocampisti non preoccupa il tecnico bianconero, che schiera una formazione sperimentale per cercare nuove alternative anche in futuro. Le due squadre, nonostante il pareggio, danno vita ad una gara tutto sommato coinvolgente, dove l’unica cosa che manca è il gol. Spal ora in zona retrocessione, Juventus sempre a ridosso delle prime. 

 

Il lunedì ha invece regalato l’ennesimo pareggio di giornata, quello tra Sassuolo e Atalanta: i ragazzi di Brambilla la sbloccano dopo 25 minuti con la zampata di Scalvini, schierato a centrocampo, ma nella ripresa si fanno rimontare da Samele, bravo a farsi trovare puntuale sul suggerimento di Forchignone. Nel finale succede di tutto: Atalanta in 9 per i rossi a Zuccon e Scalvini, i neroverdi di Bigica provano in tutti i modi a sfruttare la doppia superiorità ma i bergamaschi si chiudono e non traballano, anche grazie al rigore parato da Sassi a Flamingo a fine primo tempo. 

 

Vince, come vi abbiamo raccontato qui Primavera, termina il digiuno di Raimondo: il Bologna batte il Pescara 2 a 0, il Bologna di Vigiani, che batte 2 a 0 il Pescara.

 

 

Primavera 1, la classifica

Roma* 37
Cagliari 31
Juventus 28
Sampdoria 28
Inter 28
Atalanta 26
Sassuolo 26
Napoli* 25
Torino 25
Genoa* 25
Fiorentina** 24
Milan* 21
Verona 20
Lecce 17
Empoli 17
Bologna* 16
Spal* 15
Pescara 5

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