Alla vigilia dei Playoff, il proprietario delle V Nere Massimo Zanetti ha fatto un bilancio di stagione. Di seguito le sue parole, riportate da La Gazzetta dello Sport.
Milano è il crocevia. Può vincere chiunque. Ma è importante essere arrivati primi, avere il vantaggio del campo. Scudetto: direi un 50 per cento. Spero proprio di arrivarci in finale.
No. Siamo primi, e arrivare primi è sempre un grande risultato. I playoff sono un altro campionato. Vincere sarebbe la ciliegina sulla torta, ma perdere contro Milano non è un’infamia. I l livello si è alzato. L’Eurolega ci ha stancati, si è giocato tanto.
Sono al nono anno. Ho vinto una coppa ogni stagione. Nello sport serve tranquillità in società, un bravo allenatore, amalgama tra i giocatori. Se ci sono invidie è un’altra cosa. Non c’era pace. Baraldi l’ho più sentito? No. È stato con me 16 anni. La Virtus aveva bisogno di cambiare.
Io sapevo che la squadra era forte. Anche in Eurolega abbiamo battuto squadre fortissime. Poi crolli dovuti alla tensione societaria, che ho dovuto risolvere. Quando è tornata la tranquillità, la squadra si è ricompattata. Ha dato esperienza, calma. Con lui condivido ogni scelta. È un tipo mano d’acciaio e guanto di velluto. È preciso, ma non perde la calma. I giocatori sanno cosa vuole.
Sta bene. Siamo soci io e Gherardi. E andiamo avanti insieme. Al di là delle chiacchiere su chi c’è o non c’è, sono problematiche di chi ci vuole male. Resterò ancora due, tre anni, fino alla fine del nuovo palazzetto. I lavori sono cominciati. Dall’anno prossimo saremo lì. Quando passerò la mano, lo farò con persone che possano continuare nel prestigio della Virtus. Nutro un affetto enorme per il club. I vecchi sponsor stanno rinnovando. E trattiamo con quattro: dobbiamo chiudere entro l’estate.
Penso che l’Eurolega si farà anche l’anno prossimo. La Virtus resterà lì. Ho garantito io: tre anni. Siamo una società iconica. Sono andato a Barcellona e abbiamo trattato. Aspettiamo.
Svecchiarla. Bisogna avere giocatori attrezzati per reggere gli scontri. Il mio Pajola assolutamente. Hackett anche. Cordinier e Shengelia vorrei tenerli. Ma se arrivano offerte da franchigie Nba o big europee, non possiamo competere. Nba in Europa: minaccia o stimolo? Non mi fa nè caldo nè freddo. Noi dobbiamo aiutarci per avere visibilità e incassi. La via d’uscita sono le tv.
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