Le parole del giocatore dei rossoblù che ha parlato ai giornalisti dopo il match con il Brann di Europa League
Brann contro Bologna è stato uno degli incontri più interessanti dei play-off di Europa League. Le due formazioni si erano già affrontate nella fase a gironi, un incontro terminato per zero a zero allo stadio Dall’Ara e influenzato dall’espulsione ai primi minuti di Lykogiannis. A vincere l’incontro alla fine è stata la formazione allenata da Italiano con il risultato di uno a zero e la rete di Castro.
Bologna, le parole di Castro
Ecco le parole in conferenza stampa del giocatore degli emiliani: “Si vedeva che non potevamo fare tanto, quindi abbiamo fatto la partita giusta, abbiamo portato un gol a casa e questo è importante. Noi siamo sempre tutti uniti. Siamo in un momento non facile e questa è una soddisfazione per noi, perché si dicevano tantissime cose dentro lo spogliatoio che non sono vere. Quello che conta è restare tutti insieme.”

Bologna, l’aggiornamento di Castro sulle sue condizioni
L’attaccante argentino ha anche parlato del colpo preso durante il match: “Sì, sì, ho preso un bel colpo. Secondo me una bella botta — non so come non l’abbiano valutata — ma mi girava tanto la testa. Quando mi ha colpito ho visto tutto bianco, non mi reggevo. Sono rimasto un po’ in campo, ma poi nello spogliatoio mi hanno messo il ghiaccio. Sono contento, è andata bene, abbiamo fatto una bella partita e abbiamo portato a casa un buon risultato.”
Sul suo momento magico: “Non so se sarà una coincidenza. Uno vuole fare del proprio meglio per la squadra. Per un attaccante è sempre importante segnare e dare una mano, ma io ho sempre pensato che è importante stare bene per Il mister dice sempre che l’attaccante fa giocare bene la squadra, e quello per me è importante. Il gol è nato da una sovrapposizione alle spalle di Cambiaghi, una situazione su cui lavoriamo tanto.”
Sull’esultanza a fine gara con i tifosi: “È una cosa con i tifosi. Ogni volta che vinciamo andiamo da loro, loro cantano e noi siamo con loro. È lo stesso che ho detto prima: fa vedere che siamo tutti insieme, tutti uno — tifosi, società, e squadra. Anche i dipendenti sono importanti per noi, perché sono sempre con noi, a ogni trasferta, arrivano alle due o alle tre di notte e al mattino sono già pronti. Siamo davvero riconoscenti non solo ai dipendenti e allo staff, ma anche ai tifosi, perché non è facile venire in Norvegia. Cinquecento tifosi si sono fatti sentire in uno stadio caldo.”





