L’assenza di Lucumí pesa come un macigno: senza di lui numeri indecorosi. E pensare che c’è chi lo critica…

L’assenza del centrale colombiano pesa tantissimo nell’economia della squadra. I numeri parlano chiaro. Il commento

Il Bologna cade ancora e lo fa nuovamente davanti ai propri tifosi: troppo forte il Milan, troppo rinunciataria la formazione di Vincenzo Italiano. Dopo il primo gol i rossoblù si sciolgono come neve al sole e i rossoneri, approfittando delle diverse amnesie difensive, chiudono la pratica in circa cinquanta minuti, facendo sprofondare i felsinei al decimo posto della classifica dietro a Lazio e Udinese.

Bologna, problemi in difesa: il peso dell’assenza di Lucumí

L’assenza di Lucumí ha messo a nudo tutte le fragilità difensive di una squadra, che in sua assenza è sembrata allo sbando. Ogni azione offensiva degli avversari è ormai potenzialmente pericolosa; e questo per una formazione che ambisce a una qualificazione europea non è ammissibile.

Nasce qui poi un paradosso, perché il numero 26 è da sempre criticato da diversi tifosi, reo secondo loro di distrarsi e lasciare troppi spazi. Poi però c’è il campo, che difatti smentisce questa teoria, poiché in queste partite la difesa senza Jhon ha fatto acqua da tutte le parti, inutile girarci attorno. E questo riporta in auge una realtà piuttosto evidente: il classe 1998 è per distacco il miglior difensore in rosa, soprattutto se si considera il modo di giocare ( ma a questo ci arriviamo tra poco).

Lucumí in azione
Bologna, problemi in difesa: il peso dell’assenza di Lucumí. Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Basti pensare anche alla stagione che sta conducendo Sam Beukema, considerato dalla maggioranza dei tifosi rossoblù come il totem della vecchia difesa, ma anche in questo caso i fatti smentiscono questa teoria, dal momento che l’olandese al Napoli è stato relegato in panchina, viste le buone prestazioni di Juan Jesus.

Tant’è vero che nelle sei partite saltate dal colombiano il Bologna ha incassato ben dodici reti (tredici contando anche quella contro il Como, partita in cui si è infortunato il numero 26), per una media di due per partita…decisamente troppi. La presenza di Lucumí fornisce perciò sicuramente una sicurezza maggiore a tutto il reparto, nonostante qualche défaillance (innegabile). Nonostante questa discontinuità resta però sicuramente un difensore di livello, in particolar modo se si considera, come detto, il modo di giocare di Vincenzo Italiano.

Lucumí imprescindibile per l’idea di calcio di Italiano

Arriviamo così al secondo punto focale dell’analisi: per il tipo di gioco di Italiano, improntato su aggressività e linea difensiva alta, il numero 26 diventa insostituibile dal momento che ha nel suo bagaglio tecnico anticipo e una spiccata velocità che gli consente spesso di brillare in fase di recupero. Giocare con la linea alta con Casale e Heggem, o lo stesso Vitík, rende la difesa incredibilmente vulnerabile e i dodici gol incassati in questo periodo ne sono la prova.

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