Il Bologna si aggiudica il primo round del playoff di Europa League contro il Brann (0-1). I top e i flop di serata
Il Bologna di Italiano dà continuità al successo di Torino, vincendo anche l’andata del playoff contro il Brann grazie a un super gol di Santiago Castro. I rossoblù, nonostante le difficoltà dettate dalle condizioni del campo, capiscono fin da subito il tipo di partita da disputare e vincono meritatamente a Bergen 0-1. Andiamo a vedere ora, come di consueto, i top e i flop di serata.
Bologna: Castro ancora decisivo. Sprazzi del vero Cambiaghi
La storia di Mida, re della Frigia, è facilmente applicabile alla partita di ieri di Santiago Castro. L’argentino infatti trasforma in oro ogni pallone che tocca e quello più importante lo spedisce in fondo alla rete con una facilità disarmante. Nel post partita il tecnico Vincenzo Italiano ha ammesso: “Essendo un centravanti, il sacrificio e lo sforzo fisico che mette dentro una partita sono enormi. Io spesso glielo dico: verrai premiato, non ti preoccupare.” Detto, fatto come si suol dire: terzo gol consecutivo (Lazio in Coppa Italia, Torino in campionato e Brann in Europa League). Se inizia a segnare con questa regolarità, per restare in tema, non serve trasformare nulla in oro, perché la pepita è già in casa. Determinante.

Nell’ultimo periodo, complice l’ascesa di Jonathan Rowe, si era un po’ perso Nicolò Cambiaghi. Il numero 28 ha vissuto un periodo di involuzione preoccupante, ma nella fredda notte di Bergen, Italiano ha deciso di dargli una nuova opportunità e l’ex Empoli l’ha decisamente colta. Il suo lavoro in fase difensiva è preziosissimo: sono infatti diverse le discese dell’esterno in aiuto al terzino. In fase offensiva si vede poco ma ha comunque il merito di servire l’assist a Castro. Risveglio.
Le condizioni critiche del campo rischiavano di mettere seriamente in apprensione Lucumí. Tuttavia il colombiano non si lascia scalfire da ciò, mantiene egregiamente la posizione non lasciando quasi mai spazio agli attaccanti. Muro. Nota di merito anche per Martin Vitík: dopo le evidenti difficoltà dei primi mesi, comincia ad inanellare prestazioni di buon livello. In crescita.
Bologna: stavolta Bernardeschi delude
Nelle ultime uscite ci aveva abituati a prove convincenti su entrambi i lati del campo. Stavolta Federico Bernardeschi, alle consuete rincorse difensive, fondamentali per l’equilibrio della squadra, non abbina l’incisività negli ultimi metri dei giorni migliori. Sbaglia diverse scelte anche per la scarsa lucidità, verosimilmente dovuta al lavoro difensivo, ma il suo apporto offensivo è quasi nullo, eccezion fatta per un’azione personale conclusa con una richiesta di calcio di rigore (inesistente). Da rivedere.





