Loftus-Cheek esce in barella da San Siro: scontro durissimo con Corvi, il centrocampista è stato immobilizzato e portato in ospedale. Le sue condizioni
Ci sono silenzi che fanno più rumore di un gol. Al minuto otto di Milan-Parma, a San Siro, è calato uno di quei silenzi che gelano il sangue. Non per un errore arbitrale o per un’occasione sprecata, ma per un corpo rimasto a terra, immobile, mentre intorno si agitavano mani e sguardi preoccupati. In quel momento il risultato non contava più nulla.
Il protagonista, suo malgrado, è stato Ruben Loftus-Cheek. Partito titolare come mezzala, l’inglese è rimasto in campo meno di dieci minuti. L’azione nasce da un cross in rabona di Saelemaekers dalla sinistra, una giocata di qualità che taglia l’area. Loftus-Cheek si inserisce, prende posizione, poi la scelta del portiere Corvi di uscire con i pugni. Il pallone viene colpito, ma la dinamica porta allo scontro frontale. Violento. Diretto. All’altezza del volto.
Lo scontro e l’uscita in barella: attimi di apprensione
Chi era allo stadio racconta di aver capito subito che non fosse un impatto come gli altri. L’infortunio di Loftus-Cheek è apparso serio fin dai primi secondi: il centrocampista del Milan è sembrato quasi perdere i sensi prima ancora di cadere a terra. I medici rossoneri sono intervenuti immediatamente. Per un attimo si è pensato a una botta forte ma gestibile. Poi la richiesta della barella, l’immobilizzazione, le braccia incrociate sul petto e l’uscita dal campo tra gli applausi e la preoccupazione generale.
Al suo posto è entrato Ardon Jashari, ma la partita, di fatto, aveva già cambiato tono. Non era più solo una questione tecnica o tattica. Era diventata una questione umana. Un contrasto fortuito, certo, ma dolorosissimo. Il colpo alla mandibola ha fatto temere il peggio, soprattutto per la dinamica dell’impatto.
Trasporto in ospedale e prime notizie: cosa filtra sulle condizioni
Secondo quanto riportato da DAZN, Loftus-Cheek è stato trasportato in ospedale per accertamenti immediati. La prima, vera buona notizia è arrivata poco dopo: il centrocampista è sempre rimasto cosciente. Un dettaglio non secondario, considerando la violenza dello scontro.
Le prime informazioni parlano di diversi denti rotti e di un forte trauma alla mandibola, ora sotto osservazione. La zona colpita è delicata e richiede esami approfonditi. In questi casi si procede con controlli radiologici per escludere fratture più complesse o complicazioni neurologiche. Fonti vicine all’ambiente rossonero parlano di una notte in osservazione e di ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
Dal punto di vista medico, un trauma facciale di questo tipo può comportare tempi di recupero variabili. Molto dipenderà dall’esito degli esami e dall’eventuale necessità di interventi odontoiatrici o maxillo-facciali. Di certo, al di là del dolore fisico, resta lo spavento. E per un giocatore che aveva ritrovato continuità e fiducia, è un colpo pesante anche mentalmente.
Il Milan ora aspetta. I compagni hanno chiuso la gara con il pensiero rivolto allo spogliatoio e all’ospedale. I tifosi pure. Perché oltre al risultato, oltre alla classifica, ci sono momenti che ricordano quanto il calcio resti uno sport di contatto, fatto di rischi e di episodi imprevedibili. La speranza è che per Loftus-Cheek si tratti solo di uno stop doloroso ma passeggero. E che presto possa tornare in campo con la stessa forza con cui, finora, aveva provato a prendersi il centro del gioco rossonero.





