Kevin De Bruyne si allena a Castel Volturno: il belga è pronto a tornare, c’è la data per rivedere il fenomeno in campo
Ci sono giocatori che spostano gli equilibri. E poi c’è Kevin De Bruyne, uno che cambia il modo in cui una squadra respira, pensa, attacca. Quando si è fermato, a fine ottobre, il silenzio è stato quasi assordante. Non solo per il Napoli, ma per tutto il campionato. Perché perdere un talento così non è mai una notizia banale. Oggi, però, qualcosa si muove. E la sensazione è che il peggio sia finalmente alle spalle.
L’infortunio contro l’Inter, quel 25 ottobre che i tifosi ricordano fin troppo bene, è stato più serio del previsto: lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Tradotto: mesi ai box, riabilitazione lunga, lavoro invisibile. Dopo aver trasformato un rigore, De Bruyne si era fermato quasi di colpo. Da allora palestra, terapie, programmi personalizzati. Nessuna scorciatoia. E ora, il ritorno a Castel Volturno lunedì 23 febbraio è un segnale forte. Non ancora campo aperto, ma palestra sì. Ed è già qualcosa.
Come sta De Bruyne: prudenza e segnali incoraggianti
Chi conosce Antonio Conte sa che non ama correre rischi inutili. E il recupero di De Bruyne sarà gestito con la massima cautela. Il belga ha lavorato in palestra, aumentando gradualmente i carichi. Dopo quattro mesi di stop, la parola d’ordine è una sola: progressione. Nessuna accelerazione forzata, nessun rientro simbolico per fare scena.
Domenica 22 febbraio, atterrando a Capodichino, De Bruyne ha sorriso ai cronisti: “Tornerò presto”. Poche parole, ma dette con quella serenità che lascia intendere fiducia. Secondo Sky Sport, il fantasista potrebbe tornare in gruppo già dalla prossima settimana. Sarebbe l’ultimo step prima di rivederlo in una lista convocati.
Le date possibili? Il calendario offre tre finestre: Napoli-Torino nel weekend dell’8 marzo, Napoli-Lecce il 15 marzo oppure Cagliari-Napoli tra il 21 e il 22. Tutto dipenderà dalle risposte muscolari. Perché una lesione al bicipite femorale non perdona leggerezze.
Il vero valore del ritorno di KDB

Non è solo una questione fisica. Il rientro di De Bruyne significa ridare al Napoli visione, ritmo, verticalità. Significa restituire alla squadra quella capacità di accendere la partita con una giocata fuori copione. Nei mesi senza di lui, la manovra ha perso brillantezza. Non per demerito di chi ha giocato, ma perché certi calciatori sono unici.
Da osservatore, la sensazione è che questo stop possa persino allungargli la carriera. Il tempo lontano dal campo, se gestito bene, diventa occasione per ricaricare testa e muscoli. Il Napoli lo sa e non vuole sbagliare. Meglio una settimana in più che un altro stop.
Ora il conto alla rovescia è partito davvero. E la domanda che rimbalza tra i tifosi è semplice: quanto cambierà il finale di stagione con De Bruyne di nuovo in cabina di regia? Se il suo ritorno sarà quello che tutti immaginano, potremmo assistere a un’altra storia. E forse, stavolta, scritta con il suo sinistro.





