Meno di 20mila biglietti venduti finora per il ritorno dei playoff tra Bologna e Brann: un dato che sorprende, ben lontano dai numeri a cui ci aveva abituato il Dall’Ara. Ma c’è una spiegazione
Lo stadio Renato Dall’Ara si prepara a riaccogliere l’Europa League, ma stasera – ore 21 – i tifosi rossoblù saranno molti meno rispetto ai soliti standard. Bologna e Brann si sfideranno sul campo, ma il rischio è che sugli spalti l’atmosfera sia ben lontana da quella delle passate notti europee.
Il motivo della poca affluenza, però, non sta né nella partita in sè, né in distrazioni esterne (non sarà certo Sanremo a fermare i supporter felsinei). Allora perché al Dall’Ara saranno in così pochi?
Bologna-Brann: l’obiettivo è raggiungere quota 20mila biglietti
Per una società abituata a medie di 25-26mila, raggiungere quota 20mila biglietti dovrebbe essere una passeggiata. Infatti – secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport – è l’obiettivo minimo fissato per questa sera, ma non ancora raggiunto.
Ma qual è il motivo della scarsa affluenza? Nessuna possibilità di abbonamento, ergo, tutto il pubblico pagante. Tutto spiegato, dunque: nessuna crisi, nessuna rottura, niente di ciò. Semplicemente una limitazione scelta dalla società per il turno di playoff.
La Curva Bulgarelli, d’altronde, è esaurita da giorni e la San Luca dovrebbe seguire lo stesso destino nella giornata di oggi. Per chi vuole accaparrarsi gli ultimi posti c’è tempo fino al fischio d’inizio.
Nel frattempo è stato confermato il divieto di trasferta per la gara di lunedì prossimo contro il Pisa in Serie A. Una misura imposta al Bologna a causa dei fatti di Como, che avevano già portato a provvedimenti simili per le trasferte a Verona, Genova e Torino.
I tifosi rossoblù torneranno a girare lo Stivale da metà marzo e sarà subito derby: il weekend del 15 li attende il Sassuolo a Reggio Emilia.

Testa al Brann, le parole di Italiano
Ieri, durante la conferenza stampa pre-partita, Vincenzo Italiano ha raccontato la crescita del calcio norvegese, richiamando all’attenzione i suoi:
Il loro è un calcio in crescita, come l’ha dimostrato la loro nazionale. Noi siamo comunque in vantaggio, diciamo il 51% contro il 49% per loro. Dobbiamo cercare sempre delle soluzioni, il nostro focus è cercare sempre di vincere e giocare bene, poi non è facile abbinare le due cose, certe volte perdiamo dei giocatori importanti come Heggem e Miranda in questo caso. Intanto dobbiamo superare questo turno e regalare alla nostra gente un cammino in Europa più lungo possibile. Dal Brann mi aspetto una squadra che vorrà alzare la pressione, dobbiamo sfruttare ogni spazio che ci daranno. Lì davanti ci saranno tante sostituzioni e cercheremo di concretizzare come stiamo facendo





