Il calcio è un gioco di centimetri e responsabilitĂ . Il Bologna domina, crea e colpisce legni, ma viene tradito dai propri singoli nei momenti chiave. L’Aston Villa di Emery, sornione e cinico, ringrazia e prenota la semifinale.
Bologna sfortunato e disattento, gli errori in difesa e la poca fortuna in attacco hanno fatto sì che gli inglesi si portassero avanti fino a concludere la gara 1-3. Magistrale la partita di Rowe, che continua a crescere e si dimostra imprescindibile, al contrario Ravaglia sembrava quasi fuori luogo, troppo impaurito e per nulla deciso.
Le pagelle rossoblĂą
La Gazzetta dello Sport ha pubblicato le pagelle della partita tra Bologna e Aston Villa: ecco innanzitutto il migliore e il peggiore dei rossoblĂą:
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IL MIGLIORE: Rowe 7.5 – Semplicemente incontenibile. Ara la fascia, mette Cash in costante affanno e propizia tutte le occasioni migliori. Segna un gol meraviglioso che riaccende il Dall’Ara prima della beffa finale. Un giocatore di un’altra categoria.
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IL PEGGIORE: Ravaglia 4 – Una serata da incubo. Sbaglia i tempi dell’uscita sullo 0-1, si fa trafiggere sotto le gambe sullo 0-2 e resta immobile sul tris di Watkins. Errori che a questo livello non sono ammessi.

La difesa
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Joao Mario 6.5: Solido e di personalitĂ . Un solo piccolo neo su Watkins, ma compensa con una forza mentale superiore.
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Heggem 5: Una lotta costante contro i giganti inglesi, macchiata però dall’errore in disimpegno che regala il raddoppio al Villa.
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Lucumì 5.5: Troppo tenero in occasione del gol di Konsa, dove preferisce l’abbraccio all’opposizione aerea. Il giallo peserĂ : salterĂ il ritorno.
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Miranda 5.5: Inizia bene, sfiora il gol con una sforbiciata spettacolare, ma nel finale perde la bussola su Watkins.
Il Centrocampo
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Ferguson 6.5: Il capitano è ovunque. Colpisce una traversa clamorosa che grida ancora vendetta. Leader tecnico.
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Freuler 5.5: Meno brillante del solito. Si sacrifica su Tielemans ma fatica a dare il ritmo consueto alla manovra.
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Pobega 5.5: Gara di sostanza e inserimenti, ma incide poco negli ultimi trenta metri.
L’attacco
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Bernardeschi 6.5: QualitĂ pura al servizio della squadra. Serve assist, ispira la manovra e colpisce un palo esterno che avrebbe meritato miglior sorte.
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Castro 6: Lotta come un leone. Gli viene annullato un gol per un fuorigioco millimetrico: sfortunato ma sempre nel vivo.
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Orsolini 6: Entra per dare la scossa, guadagna falli preziosi e cerca di accendere la luce nel finale convulso.
Il Bologna di Italiano gioca un calcio coraggioso, fatto di aggressione alta e palleggio rapido. Per un tempo stravince il duello tattico con Emery. Il “Lato A” della squadra è bellissimo, ma il risultato lo condanna: le amnesie individuali dei suoi non possono essere imputate all’allenatore, ma pesano come macigni sul cammino europeo.
L’analisi del match: “Dominati dagli episodi”
Il Bologna esce dal campo con il rammarico di chi sa di aver giocato meglio. I numeri parlano chiaro: 58% di possesso palla e un baricentro altissimo (54.3 m). Eppure, l’Aston Villa ha saputo soffrire con un baricentro molto basso, affidandosi al cinismo dei suoi campioni.
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L’Illusione: Il primo tempo è un monologo rossoblĂą, fermato solo dal VAR e dalla traversa di Ferguson.
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Il Regalo: Al 44′, nel momento migliore dei padroni di casa, il blackout difensivo regala lo 0-1 a Konsa.
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La Reazione e la Beffa: Nonostante lo 0-2 di Watkins, il gol di Rowe al 90′ sembrava aver salvato il senso del match di ritorno. Ma al 94′, un’altra dormita su calcio d’angolo consegna il 3-1 definitivo agli inglesi.





