Bologna, senza Europa si fa dura: cessioni eccellenti, anche Rowe e Castro in bilico

Una stagione difficile per il Bologna, che non è riuscito a centrare nessun piazzamento europeo: il conto da pagare arriverà in estate, quando il calciomercato potrebbe privare il club dei suoi pezzi pregiati

È l’ora di conti a Bologna, la sconfitta con la Roma rende quasi impossibile la corsa al settimo posto (valido per la Conference) e lo stesso ad Fenucci ha dichiarato “Senza qualificazione all’Europa dovremo aggiustare le nostre situazioni economiche”.

E considerando che anche con i piazzamenti in Champions ed Europa League il Bologna ha sempre venduto per un centinaio di milioni – vedi i vari Zirkzee, Calafiori, Ndoye, Beukema e compagnia – non si prospetta certo un’estate facile.

Bologna, c’è aria di rivoluzione: persino Rowe e Castro potrebbero partire

Come ricorda il Resto del Carlino, due estati fa l’incasso fu di circa 50 milioni di euro, ma non cash – date le percentuali di futura rivendita – ma i soldi della Champions (altri 50 milioni) consentirono altrettanti soldi spesi per gli acquisti. Lo scorso anno l’Europa League garantì 22 milioni, che con le varie cessioni portarono l’incasso totale a 100, permettendo di investire intorno ai 60 milioni di euro.

Senza Europa, ci sono da recuperare una ventina di milioni: ecco da dove arriva il bisogno di “aggiustare le situazioni economiche” raccontato da Fenucci. Morale, servono cessioni: se il Bologna ha sempre lasciato andare un paio dei suoi pezzi pregiati, quest’anno si potrebbe salire a 3 o 4 vendite eccellenti. A partire da quelli in scadenza.

Sul piede di partenza da tempo, sarà Lucumí la prima cessione importante: il suo contratto scadrà nel 2027 e ormai l’addio è certo. Occhio anche a Orsolini, senza rinnovo entrerebbe anche lui nell’ultimo anno di contratto. Il 7 ha pure l’ingaggio più oneroso del club e dopo le spese dell’anno scorso – gli ingaggi di Bernardeschi e Immobile – il Bologna tenderà sicuramente a ridurre la voce stipendi.

A smuovere il mercato per davvero però, potrebbero essere Rowe, per cui c’è già la fila tra Premier League e Galatasaray, Castro e Ferguson, per cui iniziano a manifestarsi i primi interessi.

Alcuni (vedi Casale) sono da valutare, poi ci sono Freuler, Lykogiannis e De Silvestri in scadenza. Senza dimenticare Joao Mario e Sohm, attualmente in prestito. La conferma di Dominguez e Dallinga non sembra nei piani della società, poi occhio ai sondaggi ricevuti per Miranda e Cambiaghi: nessuno è certo di rimanere.

Joao Mario e Rowe festeggiano la vittoria dopo Bologna-Brann di Europa League
Bologna, c’è aria di rivoluzione: persino Rowe e Castro potrebbero partire. BolognaSportNews (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Da Holm a Raimondo, chi torna per restare?

Una buona strategia per rinforzare la squadra a costo zero, potrebbe essere la conferma di chi rientrerà dal prestito. In primis Antonio Raimondo, classe 2004 che con la maglia del Frosinone ha segnato 10 gol in B. Con anche Dallinga vicino all’addio, potrebbe essere la sua occasione.

Difficile rivedere Fabbian in rossoblù (con la salvezza della Fiorentina il riscatto diventa obbligato), ma potrebbe rientrare Holm, per cui 16 milioni sono considerati troppi dalla Juve.

Dopo Cesena e Pescara, rientrerà anche Corazza, protagonista di un’ottima stagione in cadetteria. Vedremo anche cosa ne sarà del suo futuro in rossoblù.